Documenti

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII”

Via Papa Luciani n° 2 - 23834 Premana (LC)

Tel: 0341 890345  Fax: 0341 818570

 www.ics.premana.lc.it   e-mail: ics.premana@libero.it

 

Regolamento Generale
di Istituto 

                               

 

   

 

 

 

Titolo Primo:  La comunità scolastica

 

 

Art. n° 1: Comunità Scolastica

 

 

1)  L’ICS “Giovanni XXIIIcostituisce una comunità composta da alunni, docenti, personale non docente, genitori provenienti da Casargo, Crandola, Margno, Pagnona, Premana, Taceno, Vendrogno.

 

2)  Tutti i membri della comunità hanno pari dignità e sono investiti, ognuno nel proprio ruolo, di eguale responsabilità per il retto funzionamento dell’ istituzione scolastica ed il raggiungimento dei fini di cui al seguente articolo.

 

3)  La comunità scolastica ha come propri fini specifici:

 

·        la realizzazione di un clima di libertà, democrazia e solidarietà;

·        l'attuazione del diritto allo studio;

·        il pieno sviluppo delle capacità critiche ed intellettuali di alunni e docenti;

·        la formazione culturale degli alunni;

·        il perfezionamento ed aggiornamento culturale e professionale dei docenti;

·        la formazione civica di tutti i suoi membri secondo i principi;

·        l'attuazione di iniziative unitarie per tutti i suoi membri atte a sviluppare lo spirito di collaborazione e di comunità.

 

4)  La comunità scolastica si inserisce nelle più vaste comunità locali, sociali e culturali nelle quali si trova ad operare e promuove la collaborazione con le altre istituzioni scolastiche.

 

 

 

 

Titolo Secondo: I soggetti della Comunità Scolastica

 

 

Art. n° 2: Gli alunni

 

 

5)  Tutti gli alunni dell’ICS “Giovanni XXIII” hanno eguale diritto allo studio.

Nei loro rapporti reciproci e in quelli con gli altri membri della comunità hanno diritto ad eguale rispetto e trattamento.

Il Consiglio di Istituto, il Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe e di Interclasse promuovono le iniziative più idonee ad eliminare le cause di natura economica o ambientale pregiudizievoli all'esercizio del diritto allo studio ed all'eguaglianza di tutti gli studenti nell'ambito della comunità scolastica.

 

E' diritto degli alunni ricevere un insegnamento sereno, costantemente aggiornato, conforme ai programmi ministeriali, aperto al dibattito ed alla collaborazione, rispettoso della coscienza morale e critica di ognuno e delle famiglie. Tutti gli alunni hanno altresì pieno diritto di usare, nello svolgimento dei programmi, le attrezzature didattiche della scuola.

 

E' diritto-dovere degli alunni partecipare alla vita della scuola, frequentare le lezioni, contribuire al loro regolare e proficuo svolgimento, impegnarsi nello studio, nell'aggiornamento e nella ricerca sia individuale sia di gruppo, rispettare i locali e le attrezzature della scuola.

 

 

Art. n° 3: L’ufficio di Presidenza

 

6)  L'ufficio di Presidenza è costituito dal Dirigente Scolastico e dai Collaboratori del Dirigente Scolastico, da lui nominati, e dai responsabili di plesso eletti dal Collegio dei Docenti riunito in seduta plenaria ordinaria all'inizio dell'anno scolastico ai sensi dell'art. 4, paragrafo g) del DPR 31/5/1974 n. 416. In caso di assenza o di impedimento il Dirigente Scolastico viene sostituito dal Collaboratore Vicario il quale è scelto, tra il personale docente, dal Dirigente Scolastico.

 

Il Dirigente Scolastico

 

La funzione direttiva del Dirigente Scolastico si esplica secondo le norme contenute nell'art. 25 del D.Leg. 165 del 2001 (Art. 25-bis del d.lgs n. 29 del 1993, aggiunto dall'art. 1 del d.lgs n. 59 del 1998; Art. 25-ter del d.lgs n. 29 del 1993, aggiunto dall'art. 1 del d.lgs n. 59 del 1998).

In particolare il Dirigente Scolastico:

  • assicura la gestione unitaria dell'istituzione;
  • ne ha la legale rappresentanza;
  • e' responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio;
  • promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l'esercizio della libertà di insegnamento intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica, per l'esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni;

Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico:

·        autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed e' titolare delle relazioni sindacali.

 

Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente:

·        l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.

 

Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente:

·        può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti;

·        e' coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell'istituzione scolastica, coordinando il relativo personale.

 

Il dirigente presenta periodicamente al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell'attività formativa, organizzativa e amministrativa al fine di garantire la piu' ampia informazione e un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica.

 

Il Dirigente Scolastico

·        presiede i Consigli di Classe e di Interclasse (sostituito eventualmente da un docente membro del Consiglio di Classe o Interclasse);

·        presiede il Collegio dei Docenti;

·        presiede il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti;

·        è membro di diritto del Consiglio di Istituto;

·        presiede la giunta esecutiva del Consiglio di Istituto;

·        presiede la commissione per la formazione delle classi;

·        stabilisce l'orario delle lezioni secondo proposte del Collegio dei Docenti e tenendo conto dei criteri indicati dal Consiglio di Istituto;

·        ha facoltà, qualora lo ritenga opportuno, di convocare riunioni congiunte di Genitori, docenti ed alunni di una o più classi.

 

Le attribuzioni del Dirigente Scolastico in materia amministrativo - contabile sono fissate dall'art. 4 del decreto interministeriale del 28/5/1975.

 

I Collaboratori del Dirigente Scolastico

 

I Collaboratori del Dirigente Scolastico costituiscono un organo consultivo. Ad essi possono essere delegate le deliberazioni d'urgenza relative a materie che sono di competenza del Collegio dei Docenti, salvo ratifica da parte di quest'ultimo nella seduta immediatamente successiva.

 

 

Art. n° 4: I Docenti

 

7)  I docenti svolgono l'attività didattica e adempiono agli obblighi connessi con la loro funzione in conformità delle leggi che li riguardano, nel rispetto della libertà di insegnamento loro riconosciuta e della coscienza morale e civile degli alunni (e delle loro famiglie) secondo i principi fissati dalla Costituzione.

 

All'inizio dell'anno scolastico ogni docente predispone la Programmazione Didattica tenendo conto delle necessità didattiche di ogni allievo. Nel corso dell’anno scolastico saranno garantiti i possibili raccordi interdisciplinari, anche confrontandosi con i colleghi, nelle sedi competenti.

 

Una copia della Programmazione deve rimanere depositata presso la Segreteria a disposizione di chiunque, avente diritto voglia prenderne visione;

 

All'inizio dell'anno scolastico ogni insegnante comunica al Consiglio di Classe e ai Genitori l'orario di colloquio individuale con i Genitori. Almeno ogni tre mesi detto colloquio deve verificarsi in orario pomeridiano contemporaneo per tutti gli insegnanti di una stessa classe.

 

E' compito di ogni insegnante sollecitare incontri individuali o collettivi con i Genitori qualora ne ravvisi l'opportunità.

 

Tutti gli insegnanti hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni e di svolgere nell'ambito della scuola le altre attività di cui al successivo titolo settimo.

 

 

Art. n° 5:  Il personale non docente

 

8) Gli appartenenti al personale non docente svolgono le mansioni loro affidate in conformità delle leggi che li riguardano e del rispettivo rapporto di impiego e di lavoro.

 

Le mansioni del personale non docente sono essenziali ai fini del retto funzionamento dell'Istituto e richiedono rispetto e collaborazione da parte di tutti i membri della comunità scolastica.

 

Tutti gli appartenenti al personale non insegnante hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni e di svolgere nell'ambito della scuola le altre attività di cui al successivo titolo settimo.

 
Art. n° 6: Genitori

 

9) Tutti i Genitori hanno il diritto-dovere di interessarsi delle attività e delle problematiche della scuola e di dare il proprio contributo per la loro soluzione. Tale diritto-dovere viene esercitato mediante la partecipazione, nelle forme stabilite dalla Legge e dal presente regolamento, ai vari Organi Collegiali, alle assemblee di classe e di Istituto ed alle altre iniziative promosse dal Consiglio di Istituto.

 

Ogni genitore ha altresì il diritto-dovere di favorire l'inserimento del figlio nella comunità scolastica sia seguendone l'attività di studio e di formazione, sia curandone lo sviluppo morale, civico, culturale e professionale, sia prendendo frequenti contatti con il Dirigente Scolastico ed i singoli docenti della classe frequentata dal figlio, al fine di una auspicabile sintonia fra l'azione della famiglia e quella  dell’Istituto.

 

Ogni genitore ha diritto di visitare, previo accordo con il Dirigente Scolastico od altro docente da lui delegato, i locali scolastici ed in particolare le aule ed i laboratori destinati alla classe frequentata dal figlio; ha altresì il diritto di prendere visione, previo accordo con il Dirigente Scolastico o un docente della classe, della biblioteca della scuola e di formulare al riguardo osservazioni e suggerimenti.

 

Tutti i Genitori possono frequentare e consultare la biblioteca dell'Istituto presso la Scuola Secondaria di 1° grado nell'orario e secondo le modalità stabilite dal presente regolamento.

 

Tutti i Genitori hanno diritto di riunirsi in gruppi o associazioni e di usare, per attività o riunioni riguardanti i problemi scolastici, i locali dell'Istituto nell'orario e secondo le modalità stabilite dal presente regolamento e concordate con il Dirigente Scolastico.

 

Le eventuali attività di volontariato svolte dai Genitori nell'ambito dei servizi offerti dalla scuola vanno preventivamente concordate col Dirigente Scolastico e sottoposte alla approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto.

 

 

A norma del DPR n° 235 del 21 Novembre 2007 è prevista la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità educativa Scuola – Famiglia.

Tale adempimento da parte dei genitori o affidatari e del Dirigente è previsto all’atto dell’iscrizione. In via transitoria per l’anno scolastico 2008/09 la firma del patto è stata effettuata in data 29 Novembre 2008.

La firma del patto è prevista anche da parte degli alunni della classe 5ª della scuola primaria e della classe 1ª della scuola secondaria di primo grado.

 

 

Titolo Terzo: GLI ORGANI COLLEGIALI

 

 
Art. n° 7: Organismi Collegiali

 

 

10)  Gli Organi Collegiali operanti nell’ICS. “Giovanni XXIII”  sono:

 

·        Consiglio di Istituto;

·        Collegio dei Docenti;

·        Comitato per la valutazione dei docenti;

·        Consigli di Classe;

·        Consigli di Interclasse

·        Assemblea.

 

Una copia dei regolamenti  dei vari Organi collegiali deve essere affissa all’albo dell’Istituto.

 

Gli Organi Collegiali vengono convocati tramite avviso contenente l'O.d.G. consegnato ai singoli membri ed affisso all'albo dell’Istituto.

Pur potendo ciascun organo fissare degli incontri, vale per tutti la regola che l'avviso sia consegnato almeno 5 giorni prima delle riunioni ordinarie ed almeno 2 giorni prima delle riunioni straordinarie.

 

Dal momento in cui viene inviato l'avviso in Segreteria deve essere depositato ogni materiale a cui l'o.d.g. faccia riferimento ed i membri degli Organi Collegiali possono prenderne visione.

 

In ogni riunione si redige un verbale, firmato dal Dirigente Scolastico e dal Segretario dopo l'approvazione, secondo le modalità che ciascun organo decide. Il verbale viene depositato in Segreteria ed è a disposizione di qualsiasi componente della scuola, salvo i casi di segretezza stabiliti dalla legge.

 

Ad eccezione che per i Consigli di Classe e di Interclasse, estratti del verbale con le decisioni prese ed i risultati delle eventuali votazioni vengono affissi all'albo.

 

Gli Organi Collegiali, programmano la propria attività definendo, nei limiti del possibile, i propri piani e le proprie decisioni in modo complementare, soprattutto in ordine ad attività per le quali l'opera di un organo sia condizionata da quella degli altri. A tal fine il Dirigente Scolastico programma all'inizio dell'anno le riunioni, anche secondo le scadenze ministeriali. Alle riunioni dei singoli organi può essere richiesta la partecipazione, senza diritto di voto, di componenti di altri organi per fornire informazioni, chiarimenti e risposte.

 

Art. n° 8: Collegio dei Docenti

 

 

11) Il Collegio dei Docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto  ed è presieduto dal Dirigente Scolastico; il Collegio è altresì articolato in sezioni per ciascun grado di scuola.

Al C.d.D. è demandato il funzionamento didattico dell’Istituto, come stabilito dal D.L. n° 297, art. 7 comma 2°.

Il C.d.D. si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico. Le sedute ordinarie dovranno essere programmate secondo un calendario reso pubblico all’inizio dell’anno scolastico. Esse hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione.

Le funzioni di segretario del Collegio sono attribuite dal Dirigente Scolastico ad uno dei Collaboratori.

All’inizio di ogni anno scolastico, in seno a tale organo collegiale, possono essere costituite Commissioni consultive competenti per materia  o gruppi di materie. In ogni momento possono essere costituite delle Commissioni consultive temporanee per lo studio di determinati problemi di competenza del Collegio.

 

Art. n° 9: Comitato di Valutazione

 

12) Per quanto riguarda il Comitato di Valutazione, si fa riferimento a quanto disposto dall’art. n° 11 del D.L. n° 297 del 16.04.94 che viene richiamato a far parte integrante del presente Regolamento, della Legge 124/99, del D.M. 123/2000, del D. L. 255/01, del CCNL 24 Luglio 2003.

 

Il Comitato pertanto risulta composto dal Dirigente Scolastico e dai docenti, titolari e supplenti, eletti dal Collegio.

 

Art. n° 10: Consigli di Classe – Interclasse  

 

13)  Al fine di attuare il coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe e di Interclasse valgono i seguenti criteri:

 

a)      ogni Consiglio di Classe, nella composizione ristretta, si riunisce di regola almeno una volta al mese, durante il periodo di frequenza dell'anno scolastico. Il C.d.C. e il C.d.I. nella composizione allargata si riuniscono di norma ogni due mesi e comunque almeno due volte ogni anno scolastico e tre per la Scuola Primaria.

 

b)     E' preferibile che le riunioni del Consiglio di Classe avvengano in corrispondenza di momenti particolari della attività didattiche e cioè, indicativamente, nei seguenti periodi:

 

1/5 settembre per la messa a punto degli interventi iniziali di accoglienza, recupero-rinforzo per gli alunni in difficoltà.

 

20/30 settembre per la stesura della bozza della programmazione annuale, da tarare sulla base dei risultati dei test di ingresso, anche per quanto concerne la consistenza e la modalità di ulteriori momenti di rinforzo per gli alunni da considerarsi ancora "a rischio", nonostante le attività di accoglienza-allineamento-inserimento effettuate nelle prime settimane di scuola;

 

20/30 ottobre per la definitiva messa a punto della programmazione e per la pubblicizzazione della stessa, in seduta aperta a Genitori;

 

10/12 dicembre per una iniziale valutazione del profitto e per la identificazione di eventuali lacune nel lavoro svolto dagli allievi e per la programmazione di attività di recupero-rinforzo e, contestualmente, di approfondimento.

 

25/30 gennaio per la valutazione del profitto del primo quadrimestre e per una revisione della programmazione mirante ad una ricalibratura degli obiettivi in funzione maggiormente individualizzante sia in senso di recupero-rinforzo che di consolidamento-approfondimento.

 

25/30 marzo per la valutazione intermedia del profitto e per la identificazione di eventuali lacune nel lavoro svolto dagli allievi e per la programmazione di attività di recupero-rinforzo e, contestualmente, di approfondimento.

 

Nel mese di maggio per la adozione dei libri di testo e per la verifica e ricalibratura di eventuali attività di recupero-rinforzo e, contestualmente, di approfondimento) da svolgere nelle settimane precedenti gli scrutini finali;

 

10/12 giugno per gli scrutini finali e la programmazione delle attività di recupero-rinforzo e, contestualmente, di approfondimento-espansione da svolgere nelle prime settimane dell’anno scolastico successivo.

 

Due Consigli di Classe, uno nel 1° quadrimestre e 1 nel secondo, sono aperti ai rappresentanti dei genitori.

 

  c) deve essere evitata, di norma, la convocazione in un medesimo orario di più Consigli di Classe, di Interclasse ai quali debbano partecipare le stesse persone.

 

  d) l'avviso di convocazione deve essere inviato con congruo anticipo, salvi i casi di particolare urgenza; anche in tali casi si deve però accertare che tutti i componenti siano stati avvertiti della convocazione.

 

  e) il Dirigente Scolastico può delegare un insegnante a presiedere le riunioni in qualità di coordinatore; in mancanza di un’espressa disposizione contraria, la delega si intende data per tutto l'anno scolastico o per la residua parte di esso; la delega può essere revocata e comunque il Dirigente Scolastico (e in sua vece il collaboratore vicario) conservano il diritto ad intervenire al Consiglio di Classe e di Interclasse e a presiederli.

 

  f) di ogni riunione deve essere redatto dal Segretario regolare verbale, in apposito registro fornito dalla scuola, con l'indicazione dei presenti, degli argomenti trattati e del testo delle proposte, richieste e pareri votati. Il verbale deve essere sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario e depositato presso la Segreteria della scuola entro il terzo giorno successivo alla riunione. Il registro dei verbali può essere consultato da tutti i docenti e Genitori della classe; questi ultimi solo in riferimento alle parti di loro competenza, esclusi quindi gli aspetti relativi a qualsiasi forma di valutazione.

 

  g) il Segretario cura la tempestiva comunicazione all'organo interessato delle varie proposte, richieste e pareri approvati.

 

  h) (oltre alle competenze fissate dalla Legge, fra le quali quelle di costituirsi in Consiglio di disciplina per gli alunni della classe), al Consiglio di Classe è attribuito il compito di provvedere all'esame delle assenze dalle lezioni e sentire al riguardo alunni e Genitori, segnalando al Dirigente Scolastico i casi in cui appare opportuno avvertire e consultare i Genitori. Il predetto esame va compiuto consultando l'apposito registro di classe.

 

 

Titolo Quarto: ASSEMBLEE

 

 

Art. n° 11:  Assemblea dei Genitori

 

 

14)  L'assemblea dei Genitori è regolata dagli articoli 42, e 45 del DPR 31/5/1974, n°416 riportati negli art. 12-13-14-15 del Testo Unico del D.L.vo n° 297 del 16/4/94.

 

 
Art. n° 12: Assemblea del Personale non Docente

 

 

15) L'assemblea del personale non insegnante può essere convocata, previa comunicazione al Dirigente Scolastico, dai rappresentanti del personale non docente nel Consiglio di Istituto o da 2/3 i componenti del personale stesso.

L'o.d.g. sarà redatto dai richiedenti la convocazione dell'assemblea.

L'assemblea nella prima convocazione stabilisce un proprio regolamento, l'elezione del Presidente e del Segretario dell'assemblea stessa.

Di ogni assemblea sarà fatto apposito verbale.

 

Titolo Quinto: COMMISSIONI

 

 

Art. n° 13: Norme Generali

 

16)  I membri delle Commissioni possono essere:

a) eletti dal Collegio Docenti (es.: Comitato di valutazione…)

b) nominati dal Consiglio di istituto (es.: Commissione organizzazione scolastica…)

La partecipazione dei docenti, salvo obblighi di legge, è su base volontaria.

I singoli progetti deliberati nel POF possono prevedere Commissioni di durata annuale secondo le eventuali indicazioni concordate dal Collegio Docenti.

 

Ogni Commissione è presieduta dal Dirigente Scolastico, o da un insegnante eletto dai membri della Commissione.

 

I membri delle Commissioni permanenti conservano l'incarico, salvo che cessino di appartenere alla comunità scolastica, fino al rinnovo della Commissione.

 

Le riunioni delle Commissioni sono indette dai rispettivi referenti.

 

Di ogni riunione deve essere redatto apposito verbale.

 

Possono essere tenute riunioni congiunte delle varie Commissioni; in tal caso la riunione è presieduta dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato.

 

Alle riunioni della Commissioni possono partecipare se invitati i membri della comunità scolastica.

 

 

Titolo Sesto: ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

 

 

Art. n° 14:  Formazione delle Classi

 

17)  L'assegnazione degli alunni alle varie classi avviene secondo i criteri fissati dal Collegio Docenti e deliberati dal Consiglio di Istituto prima dell'inizio delle lezioni.

 

 

Art. n° 15:  Orario delle lezioni – Ingresso – Uscita – Intervallo - Assistenza

 

18)  L'orario delle lezioni è deliberato o riconfermato annualmente dal Consiglio d'Istituto (art. 6  -  3° comma D.P.R. 31/5/1974 n.416).

Esso deve restare affisso all'albo dell'Istituto per l'intera durata  dell'anno scolastico assieme al calendario scolastico.

 

Gli alunni non possono introdurre nell'edificio scolastico oggetti e materiale diverso da quello necessario per le lezioni della mattinata o comunque per il lavoro scolastico.

 

Terminato l'ingresso degli alunni, è vietata la distribuzione di volantini o di altro materiale propagandistico all'interno dell'edificio. Durante l'ingresso degli alunni la distribuzione di cui sopra avverrà comunque sulla soglia o all'esterno dell'edificio scolastico.

 

Durante l'orario di lezione non è consentito l'ingresso e l'accesso ai locali della scuola  a persone estranee, ivi compresi i familiari degli alunni, salvo che debbano conferire con  i docenti, con il Dirigente Scolastico o con la Segreteria.

Il divieto, che ha lo scopo di garantire il regolare svolgimento delle lezioni, deve essere fatto rispettare dall'insegnante di ciascuna classe e dal personale addetto alla sorveglianza degli ingressi. Eventuali ed eccezionali deroghe a questo divieto, e limitatamente ai genitori degli alunni, non potranno che essere valutate dai singoli docenti caso per caso.

Si autorizza, invece, l'accesso ai locali scolastici durante le ore di lezione, previo accordo con il Dirigente Scolastico che coordina gli interventi nelle scuole dell'Istituto, agli operatori dell' ASL, al personale fornito dalla Provincia o dall' Amministrazione Comunale e agli Amministratori Locali.

 

 Gli insegnanti debbono trovarsi nella scuola prima dell'inizio delle lezioni, secondo quanto previsto dal Contratto di Lavoro, e raggiungere le classi in tempo utile per iniziare puntualmente la lezione.

 

All'inizio di ciascun anno scolastico verrà fissato un turno di sorveglianza degli alunni durante l’intervallo antimeridiano.

Il turno dovrà prevedere la presenza di almeno due professori per ogni piano della scuola.

 

Gli spostamenti dalle aule di lezione alle aule speciali o in altri luoghi devono avvenire sollecitamente, senza soste o ritardi nei corridoi.

 

 
Art. n° 16:  Assenze – Ritardi – Permessi di uscita

 

 

19)  Le assenze dalle lezioni degli alunni devono essere giustificate, con l'indicazione del motivo dell'assenza, da un genitore o dalla persona che esercita la tutela nell'apposito libretto dell'alunno.

 

Relativamente alla scuola secondaria di 1° grado, le giustificazioni devono essere esibite all'insegnante della prima ora di lezione, il quale provvederà alla controfirma in calce alle motivazioni ed alla relativa annotazione sul registro di classe. La quinta assenza deve essere giustificata dal genitore personalmente o telefonando al Dirigente Scolastico.

 

In caso di malattie infettive l'alunno è riammesso alla frequenza su presentazione di uno specifico certificato dell' Ufficio Igiene dell'ASL.

 

L'insegnante deve comunicare al Dirigente Scolastico i nominativi degli alunni che si assentano per motivi di famiglia, quando tali assenze si protraggono per più di 15 giorni o comunque nei casi in cui l'insegnante ravvisi l'evasione dall'obbligo scolastico.

 

Relativamente alla Scuola Secondaria, l'alunno che entra in classe con un ritardo non superiore ai 5 minuti può essere ammesso, con relativa giustificazione, dall'insegnante della prima ora, che annoterà il ritardo sul registro di classe.

Ritardi superiori ai 5 minuti devono essere giustificati dal Dirigente Scolastico o dal suo delegato, e comportano ugualmente l'annotazione sul registro di classe.

 

Il Consiglio di Classe valuterà l'opportunità di informare le famiglie qualora le assenze e i ritardi si ripetano con frequenza e in caso di assenze prolungate di cui non si conosce la ragione.

 
Art. n° 17:  Corsi di recupero e di sostegno

 

20)  La programmazione dei corsi di sostegno e di recupero è decisa dai Consigli di Classe e di Interclasse. Le relative delibere devono essere adottate, di norma, entro il mese di novembre per i corsi di sostegno ed entro il mese di aprile per i corsi di recupero.

 

 

Art. n° 18:  Visite guidate – Viaggi di istruzione

 

21)  Le visite guidate e i viaggi di istruzione non possono durare di regola più di una giornata per le classi della scuola primaria e per la prima e seconda classe della scuola secondaria di 1° grado; solo per le classi terze o per le altre nei casi di comprovata e particolare utilità didattica, la durata del viaggio potrà essere prolungata. Per ogni viaggio o visita guidata delibererà anche per quanto riguarda la durata e le altre modalità il C.d.I.

 

Le visite guidate ed i viaggi di istruzione devono essere programmati all’inizio dell’a.s. all’interno della Programmazione., presentate al C.d.I. per la relativa autorizzazione almeno 30 gg prima della data di effettuazione e prevedere la partecipazione di almeno i 2/3 dei componenti la classe.

 

L'autorizzazione non è concessa se non è assicurata la partecipazione di almeno i 2/3 degli alunni della classe, salvo casi particolari (malattia o altri impedimenti), o se la spesa è ritenuta eccessiva.

 

Le visite guidate in orario scolastico sono predisposte dai docenti interessati ed autorizzate dall'Ufficio di Dirigenza.

 
Art. n° 19: Servizio di Segreteria

 

 

22) Il servizio di Segreteria è svolto dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.) dell'Istituto e dagli Assistenti Amministrativi.

 

All'inizio dell'anno scolastico il C.d.I. stabilisce, previo accordo tra il D. S. ed il D.S.G.A,. nel rispetto dell'orario di lavoro del Personale A.T.A., le ore durante le quali possono essere richieste informazioni, certificati ed altri documenti tenendo presente anche le esigenze di orario degli utenti. Detto orario deve essere esposto nell'atrio della scuola.

 

Al di fuori dell'orario stabilito ai sensi del precedente articolo non è consentito ad alcuna persona estranea alla scuola accedere agli uffici di Segreteria, salvo che su espresso invito.

 

Alla Segreteria non possono essere richieste prestazioni non riguardanti la normale attività dell'Istituto.

 

Capitolo Settimo - INCIDENTI - POLIZZE ASSICURATIVE

 

 

Art. n° 20:  Comportamento in caso di incidente

                                                                                                                   

23) Nel caso di improvviso malore di un alunno, l' insegnante provvede ai primi soccorsi e informa i genitori.

Nei casi più gravi l'insegnante presterà i primi soccorsi e chiederà l'intervento del pronto soccorso o dell' autorità sanitaria del luogo, informando contemporaneamente la famiglia dell'alunno.

Quando un insegnante si deve assentare per soccorrere un alunno la classe viene affidata ad un collega.

  

Art. n° 21:  Materiale di Pronto Soccorso

 

24) Ogni scuola deve essere provvista di un adeguato materiale per i primi soccorsi; tale materiale deve essere in buono stato e rinnovato. Il controllo sarà curato dai referenti di plesso o di Scuola.

 

Art. n° 22:  Disposizioni in caso di incidente

 

 

25) In caso di incidente grave l'insegnante chiama il 118 e informa immediatamente la famiglia e gli uffici dell'Istituto, mentre nell'ipotesi di incidente non grave occorso ad un alunno l'insegnante:

·        informa al più presto la famiglia e gli uffici dell'Istituto Comprensivo;

·        stende una relazione dettagliata dell'accaduto in un apposito modulo;

·        comunica i dati dell'alunno infortunato agli uffici che provvederanno ad inoltrare la denuncia all'assicurazione entro i termini fissati dalla polizza assicurativa.

 

 

Art. n° 23:  Assicurazione Integrativa

 

 

26) Il Consiglio di Istituto approverà, il contratto di assicurazione con l’Agenzia che offrirà le migliori condizioni sulla base del versamento volontario da parte di ciascuna famiglia.

 

 

Capitolo Ottavo – attrezzature

 

Art. n° 24: Biblioteca

 

 

27)  La Biblioteca è costituita con materiale concernente tutte le discipline. Di norma le acquisizioni avvengono in una copia unica. Alla scelta dei testi da inserirvi sono chiamate tutte le componenti della scuola tramite richieste motivate. Può essere utilizzata, secondo le norme più sotto esposte, da tutte le componenti della scuola ed è anche aperta al territorio.

 

Un referente o più nominato dal Collegio dei Docenti, avrà il compito di presiedere alla gestione della biblioteca

 

La referente curerà l'ordinamento dei libri, la loro conservazione, la loro schedatura, la tenuta del registro dei prestiti, l'acquisizione, conservazione ed uso di cataloghi e recensioni, e l'informazione sul mercato librario, che le consentano di essere essa stessa presentatrice di proposte d'acquisto al C.d.I., o comunque di mantenere una funzione di stimolo e di aggiornamento nei confronti delle varie componenti della scuola.

Tutto il materiale di nuova acquisizione, oltre che schedato, viene elencato su prospetti organicamente aggiornati e diffusi nelle varie classi.

 

Della biblioteca centrale fanno parte anche le riviste, collocate in vista, del cui contenuto si curerà adeguata comunicazione a tutta la comunità scolastica. Anche le riviste, schedate, sono sottoposte a possibilità di prestito.

 

La biblioteca va utilizzata il più possibile in loco, attraverso consultazioni individuali e di gruppo: a tale scopo il referente sarà presente secondo un orario che verrà predisposto dalla stessa, esposto all'albo dell'Istituto e comunicato a tutte le classi oltre che agli altri utenti.

 

Il prestito dei materiali della biblioteca, per un massimo di giorni 30, rinnovabili dopo rientro per almeno giorni 15, è riservato, in linea di massima, agli studenti, docenti e personale non docente della scuola. Si potranno valutare, di volta in volta, altre richieste di prestito da parte di altri utenti, salvo parere contrario del Dirigente Scolastico.

Il prestito resta escluso per testi e riviste di frequente uso comune e per dizionari ed atlanti dichiarati materiale di consultazione.

Per tutti gli studenti deve essere predisposta una scheda da cui risulti costantemente la situazione del prestito personale.

 

La referente curerà rapporti anche con altre scuole e istituzioni vicine, per potersi reciprocamente comunicare le dotazioni, con possibilità di uso reciproco, e per poter attivare eventualmente specializzazioni in campi complementari.

 

 

Art. n° 25:  Laboratori e Sussidi Audiovisivi

 

 

28)  La sperimentazione e la ricerca sono mezzi indispensabili per l'apprendimento delle materie scientifiche; pertanto tutte le classi hanno diritto di usufruire dei laboratori e dei sussidi audiovisivi in proporzione alle ore settimanali previste dai programmi per le relative discipline.

 

I laboratori sono accessibili agli studenti solo in presenza di un docente.

Singoli gruppi di studenti possono usare i laboratori e le aule in orario pomeridiano per attività di studio, di laboratorio e di recupero.

 

Alle dotazioni ed all'uso dei sussidi audiovisivi è preposto un referente.

 

E' compito del referente  per i sussidi audiovisivi:

  • assicurare con continuità l'efficienza dei sussidi e delle attrezzature;
  • rendere possibile l'uso pieno del materiale disponibile non solo in orario di lezione, ma, in presenza di un docente, anche al pomeriggio, per tutti gli allievi che lo desiderino e, previa specifica autorizzazione del C.d.I., per componenti della comunità locale.
  • vagliare e formulare proposte di acquisto di nuove dotazioni da trasmettere al C.d.I. con motivate relazioni e preventivi di spesa.

 

 

Capitolo Nono – GRUPPI OPERANTI NELL’ISTITUTO

 

 

Art. n° 26: Gruppi di Docenti e Non Docenti

 

 

29)  Tutti i Docenti e Non-docenti sono liberi di riunirsi nei locali dell'Istituto fuori dall'orario di lezione e di organizzarsi in gruppi per interessi di natura culturale, didattica o sindacale. Alle riunioni possono essere invitate, previa comunicazione al Dirigente Scolastico, anche persone estranee alla scuola.

 

Al termine delle riunioni i locali usati devono essere lasciati in perfetto ordine a cura di chi ha indetto la riunione.

 

Art. n° 27 Gruppi di Genitori

 

 

30)  Le riunioni dei Genitori o dei relativi gruppi nei locali della scuola debbono avvenire fuori dall'orario di lezione.

Le rispettive convocazioni debbono essere concordate con il Dirigente Scolastico e risultare da una richiesta sottoscritta da almeno tre Genitori.

 

 

Capitolo Decimo – ATTIVITA’ CULTURALI, SPORTIVE, RICREATIVE – COMUNICAZIONI – APERTURA DELL’ISTITUTO VERSO L’ESTERNO

 

 

Art. n° 28: Attività Culturali, Sportive – Ricreative

 

 

31)  L'Istituto si rende promotore, attraverso i propri Organi Collegiali, i gruppi operanti al suo interno e l’Ufficio di Dirigenza, di attività culturali, sportive e ricreative, sia riservate agli alunni ed ai componenti della comunità scolastica, sia aperte ai cittadini del territorio.

 

Le attività di cui al comma precedente saranno autorizzate dal C.d.I. sulla base delle proposte che verranno presentate.

 

 

Art. n° 29: Forme di Comunicazione

 

 

32) All’interno della scuola, in conformità con quanto previsto dal presente regolamento,è garantita ogni forma di comunicazione, riguardante tutti i componenti della comunità scolastica o anche soggetti esterni, purchè inerente alla funzione della scuola stessa intesa sia come soggetto di promozione didattica che di cultura in generale.

 

Il manifesto murale, in qualsiasi forma, è riconosciuto strumento valido di comunicazione ai fini dell'avviso, denuncia, proposta, dibattito da parte di tutte le componenti di cui al comma precedente.

 

Per l'affissione sono stabiliti appositi spazi all'interno dell'Istituto (atrio, aule, sala professori).

 

Ogni comunicazione deve recare la firma dell'autore o di chi ne chiede l'affissione e la data di affissione.

 

Una copia firmata del manifesto o di altra forma di comunicazione deve essere depositata in Presidenza prima della diffusione per la necessaria valutazione ai fini dell’autorizzazione alla sua pubblicizzazione.

 

Le varie forme di comunicazione possono rimanere affisse per non più di due settimane.

 

Si possono affiggere, sottostando alle medesime norme, anche avvisi di manifestazioni culturali, sportive, sindacali, ecc.

 

Prima delle elezioni degli Organi Collegiali vengono riservati ad ogni lista appositi spazi.

 

 
Art. n° 30: Apertura dell’Istituto verso l’esterno

 

 

33)  Nei limiti delle disponibilità di orario del Personale non docente, nonché delle disponibilità dei propri locali e delle proprie attrezzature, l’Istituto è aperto a tutte le istanze sociali esterne.

 

Detta disponibilità si attuerà:

  • attraverso la concessione di spazi per incontri alle Associazioni operanti nel territorio (C.A.I. - A.S.P. - C.R.I. - AMICI DEL MUSEO - PRO LOCO - ECC.);
  • attraverso l'uso dell'Istituto per la realizzazione di corsi integrativi e di sostegno, corsi di dopo-scuola, orientamento scolastico, ecc.;
  • attraverso lo studio dell'ambiente, in margine o all'interno del lavoro scolastico in collaborazione con le associazioni del territorio.
  • attraverso visite guidate a realtà locali (istituzioni, ambienti, ecc.) per comprenderle, valutarle, farne oggetto di studio e dibattito;
  • attraverso momenti d'incontro e confronto con la realtà locale per dibattere i problemi della scuola e dell’Istituto  in particolare.

 

Dette iniziative saranno coordinate dal Dirigente Scolastico che curerà i rapporti con gli altri Istituti,  con organizzazioni culturali, sociali, per avviare iniziative comuni e per promuovere una costante opera di informazione all'interno dell'Istituto su spettacoli, dibattiti, mostre, eventi di rilevanza sociale che si svolgano nel territorio.

 

 

Norme per gli studenti

 

1) Gli alunni nell'interno della scuola, sulle scale e fuori, devono tenere un contegno composto ed educato e un linguaggio corretto nei confronti dei compagni e di tutto il personale della scuola. Tempo permettendo gli alunni sosteranno nell'atrio esterno della scuola e quindi verranno fatti entrare classe per classe.

 

4) La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo ecc.) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici.

 

6) L'alunno è responsabile del proprio banco, dei locali e delle suppellettili della scuola e sarà tenuto al risarcimento d'eventuali danni. La scuola non si assume nessuna responsabilità per libri ed oggetti lasciati in classe dagli alunni.

Le giacche devono essere lasciate all'esterno della classe negli appositi attaccapanni.

 

7) Ogni alunno deve scrivere sul diario a penna i compiti, le lezioni e le comunicazioni della scuola, dirette agli alunni o alle loro famiglie. Ogni comunicazione alla famiglia dovrà portare la firma di presa visione da parte di un genitore o di chi ne fa le veci.

Gli elaborati corretti e le schede di valutazione firmate devono essere restituiti alla scuola entro cinque giorni.

 

9) Gli alunni al suono della campanella di entrata si disporranno nelle aule di lezione accompagnati dall'insegnante della 1a ora; al termine delle lezioni le classi devono essere accompagnate dagli insegnanti fino all'uscita.

 

Il presente regolamento approvato dal Consiglio di Istituto entra di diritto a far parte della scuola e ne regola l'azione educativa e didattica.

 

11) Gli alunni effettueranno l'intervallo nel corridoio del piano dove è situata la propria aula assistiti a turno dai docenti e dai collaboratori scolastici.

Gli alunni sono tenuti a portare tutto il materiale occorrente per lo svolgimento delle attività didattiche come indicato dai docenti.

 

13) Le classi durante qualsiasi spostamento all'interno o all'esterno della scuola devono essere accompagnate dai rispettivi insegnanti con l'eventuale ausilio dei collaboratori scolastici.

 

 

SANZIONI DISCIPLINARI

 

COMPORTAMENTI

SANZIONI

Ritardo frequente - Mancata giustificazione - Disturbo durante le lezioni – Mancata consegna delle verifiche

A - Richiamo verbale e comunicazione scritta alla famiglia – in caso di mancata consegna delle verifiche, le stesse non saranno più consegnate all’alunno/i

Ritardo sistematico - Mancata giustificazione assenze - Mancanze plurime - Offesa al decoro personale - Uso scorretto di apparecchiature non consentite - Violazioni non gravi alle norme di sicurezza e disposizioni organizzative - Molestie nei confronti di altri - Disturbo continuo

B - Convocazione della famiglia. Richiamo scritto sul registro.

Abbigliamento poco decoroso e rispettoso - Mancanze gravi ai doveri di diligenza - Assenza/e ingiustificata/e dopo richiamo - Recidiva violazione di apparecchiature in modo improprio - Falsificazione delle giustificazioni o manomissione documenti scolastici - Ingiurie, offese ai compagni e al personale - Danneggiamento colposo di oggetti -Turbativa al regolare andamento scuola - Offese alla dignità della persona - Offesa alla morale - Oltraggio alle istituzioni - Grave offesa al decoro personale - Inosservanza delle norme di sicurezza e disposizioni organizzative - Molestie continue nei confronti di altri

C - Convocazione della famiglia. Consiglio di classe: sanzione disciplinare allontanamento da 1 a 5 giorni.

Offese gravi alla dignità della persona - Gravi offese alla religione e alle istituzioni - Grave offesa alla morale - Grave oltraggio alle istituzioni scolastiche - Grave turbativa andamento scuola - Danneggiamento doloso di oggetti

D - Convocazione della famiglia. Consiglio di classe: sanzione disciplinare allontanamento da 6 a 10 giorni.

Recidiva comportamenti precedenti - Violenza intenzionale - Prevaricazione e/o intimidazione - Forme di bullismo 

E - Convocazione della famiglia. Consiglio di classe: sanzione disciplinare allontanamento da 11 a 15 giorni.

Recidiva dei comportamenti precedenti (E) Reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana - Presenza di pericolo per l’incolumità della persona - Utilizzo improprio del cellulare e del video telefonino - Non rispetto della privacy - Comportamenti scorretti, incivili e pericolosi per l’incolumità propria e degli altri

F - Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata superiore a 15 giorni o fino al termine dell’anno scolastico. Provvedimenti del Consiglio di Istituto.

Recidiva dei comportamenti di cui al punto F Atti di violenza grave o connotati da una gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale

 

G - Esclusione dagli scrutini finali. Non ammissione agli Esami di Stato. Provvedimenti del Consiglio di Istituto

 

 

 

 

                                                                                                                Premana 18 Dicembre 2008