Documenti

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII”

Via Papa Luciani n° 2 - 23834 Premana (LC)

Tel: 0341 890345  Fax: 0341 818570

 www.ics.premana.lc.it   e-mail: ics.premana@libero.it

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

TRA SCUOLA E FAMIGLIA

 

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO – CLASSE V SCUOLA PRIMARIA

 

Anno Scolastico 2008/2009

 

Coordinamento a cura del Dirigente Scolastico prof.ssa Anna Rita Baldi

 

 

Presidente Consiglio d’Istituto

Gianola Valter

Docenti  Sigg.

Ianelli M. Diana, Malugani M. Letizia, Pensotti Giuseppina, Sala Jessica, Sanelli Rossana, Selva Margherita

Rappresentanti Genitori Sigg.

Lizzoli Paola, Pansoni Cinzia, Pomoni Carla, Tenderini Stefania

 

 

Dal DPR 235/2007:

Art. 3. Patto educativo di corresponsabilità e giornata della scuola

1. Dopo l'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, è inserito il seguente:

"Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità). - 1. Contestualmente all'iscrizione alla singola

istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

2. I singoli Regolamenti di Istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.

3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione

scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei Regolamenti di Istituto e del patto educativo di corresponsabilità.".

 

Il genitore/affidatario e il Dirigente Scolastico

 

- Visto l’art. 3 del DPR 235/2007;

- Preso atto che:

 

La formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’alunno/studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica.

 

La scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi, organismi ecc. che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti.

 

Il rapporto scuola-alunno-famiglia costituisce il fondamento che sostiene l’impegno formativo ed educativo. Alla promozione ed allo sviluppo di ciò, i genitori, gli studenti e gli operatori scolastici dedicano impegno particolare, i cui tratti essenziali sono richiamati nei punti che seguono.

 

1) REGIME DI RECIPROCITA’ NEI DIRITTI E DOVERI

Le carte fondamentali d’istituto (regolamento d’istituto, Piano dell’Offerta Formativa, programmazioni ecc) contengono una o più sezioni nelle quali sono esplicitati i diritti e doveri dei genitori/affidatari, diritti e doveri degli alunni e diritti e doveri degli operatori scolastici. Le carte fondamentali d’istituto sono adeguatamente pubblicizzate e a disposizione di chiunque ne abbia interesse.

 

2) IMPEGNI DI CORRESPONSABILITA’

Il genitore, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assume impegno:

a) ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nelle carte qui richiamate;

b) a sollecitarne l’osservanza da parte dell’alunno/studente.

Il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale assume impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti.

 

3) DISCIPLINA

Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto è consapevole che:

a) le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno possono dar luogo a sanzioni disciplinari;

b) nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone, la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007);

c) il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione.

 

Sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità

 

La scuola offre agli studenti e alle famiglie:

accoglienza, andando incontro a tutti gli alunni, soprattutto a quelli con maggior difficoltà o con particolari esigenze formative, prestando attenzione all’emergere di disagi, vecchi e nuovi, per cercare di identificare i bisogni formativi, intuire le problematiche latenti, promuovendo autostima e rispetto reciproco;

orientamento, sollecitando lo sviluppo della persona degli studenti, attraverso la conoscenza del ritmo e dello stile di apprendimento, delle matrici cognitive e della motivazione ad apprendere di ciascuno, al fine di:

- potenziare le capacità di ognuno, indirizzando a seconda delle inclinazioni, attitudini ed interessi dei ragazzi;

- ridurre la dispersione;

- incentivare il benessere dello studente a scuola;

- sviluppare/rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica, anche attraverso l’inclusione;

- favorire la cittadinanza attiva;

dialogo aperto e rapporto di fiducia per cui si impegna a consultare studenti e famiglie, a condividere l’analisi delle problematiche e delle soluzioni, ad ascoltare i suggerimenti e le eventuali proposte;

condivisione e corresponsabilità del rapporto educativo per cui la scuola si impegna ad incontri con le famiglie, a Consigli di Classe aperti ai rappresentanti dei genitori e degli studenti, ad una attività di informazione e/o formazione, comunicazione, confronto, collaborazione e cooperazione, rivolte agli studenti e alle rispettive famiglie, nonché alla comunità scolastica tutta, per una:

-condivisione di principi e valori fondanti che regolino il buon comportamento e il processo educativo-formativo;

-corresponsabilità dei genitori verso gli atti e le azioni compiute dai rispettivi figli, dei quali sono direttamente responsabili a livello civile e penale.

 

La comunità scolastica vuol essere solidale nel perseguimento dei seguenti valori fondanti educativo-­formativi:

rispettare le persone;

rispettare le cose come beni di fruizione comune;

considerare il gruppo come contesto in cui sviluppare le relazioni interpersonali, basate sulla socialità, integrazione, collaborazione, cooperazione e corresponsabilità;

favorire l’educazione alla pace, al rispetto, alla tolleranza e all’inclusione.

Inoltre la scuola si impegna a/ad:

individuare i bisogni formativi, renderli espliciti e di soddisfarli;

individuare i ritmi di apprendimento, le matrici cognitive e la motivazione ad apprendere, comprendere e valorizzare gli stili cognitivi personali attraverso l’adozione di strategie didattiche diversificate e personalizzate;

rendere lo studente consapevole della dinamica dei suoi processi cognitivi e responsabile di sé;

interagire con le richieste formative della società e operare in collegamento con il territorio;

stimolare l’attitudine alla ricerca e all’innovazione supportandola con le più idonee procedure di indagine;

garantire l’accesso alle nuove tecnologie, condizione di effettivo esercizio della cittadinanza nel contesto europeo;

promuovere il confronto interculturale e la consapevolezza critica dei valori a fondamento delle società democratiche nell’epoca della complessità;

 attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze.

 

 

La scuola si impegna a …

La famiglia si impegna a …

L’alunno si impegna a …

OFFERTA FORMATIVA

 Rendere un servizio alla persona attraverso l’elaborazione e la realizzazione della propria offerta formativa;

 presentare e pubblicizzare il POF e tutte le attività progettate;

 proporre un’ Offerta Formativa che favorisca il “benessere” psico-fisico necessario all’apprendimento e allo sviluppo della persona.

 prendere visione del Patto Formativo, condividerlo e farne motivo di riflessione con i propri figli;

 prendere visione del POF;

 conoscere il Regolamento di Istituto.

 

 porre domande pertinenti;

 riflettere e partecipare alle attività proposte

 conoscere il POF;

 conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto e il Patto educativo di corresponsabilità tra Scuola e Famiglia.

RELAZIONALITÀ

 condurre l’alunno ad una sempre più chiara conoscenza di sé, guidandolo alla conquista della propria identità;

 creare un clima sereno di fiducia per favorire scambi ed interazioni, il dialogo, il confronto, la discussione, i dibattiti su argomenti di particolare interesse che permettano ai docenti stessi di guidare gli alunni alla riflessione, nei diversi processi formativi.

 impartire ai figli le regole del vivere civile,  ricercare linee educative condivise con i docenti per un’efficace azione comune all’interno della scuola;

 ricercare e costruire con i docenti una comunicazione il più possibile chiara e corretta fatta di ascolto reciproco, comunicazione diretta e rispetto di aspettative ed esigenze.

 prestare l’attenzione necessaria durante l’attività didattica partecipando alle lezioni con interventi opportuni, evitando le occasioni di disturbo;

 essere puntuale all’inizio delle lezioni, frequentare con regolarità, aver cura dei materiali didattici portandoli regolarmente a scuola;

 rispettare i compagni e tutto il personale della Scuola;

 rispettare le cose proprie ed altrui, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della scuola;

 evitare di sporcare i locali con atteggiamento di noncuranza, osservare le disposizioni per il miglioramento della sicurezza nella Scuola;

 non compiere atti che offendano la morale, la civile convivenza ed il regolare svolgimento delle lezioni;

 tenere, anche fuori della scuola, un comportamento educato e rispettoso verso tutti.

INTERVENTI EDUCATIVI

 sviluppare/consolidare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e locale;

 rafforzare il senso di collaborazione, cooperazione responsabilità;

 far rispettare le norme di sicurezza da parte degli operatori e degli studenti;

 far rispettare le norme di comportamento e i divieti perché le regole di convivenza civile si trasformino in comportamenti condivisi;

 illustrare la programmazione educativa-didattica (obiettivi e metodologie).

 firmare sempre tutte le comunicazioni per presa visione facendo riflettere i figli sulla finalità educativa delle comunicazioni. In caso di impossibilità a partecipare alle riunioni fare riferimento ai rappresentanti di classe;  risolvere eventuali conflitti o situazioni problematiche attraverso il dialogo e la fiducia reciproca;

 rispettare le regole per il buon funzionamento della scuola;

 evitare di “giustificare” in modo troppo parziale il proprio figlio ed essere disposti a dare credito agli insegnanti, in quanto, fornendo una malintesa solidarietà, verrebbe a mancare quella collaborazione che aiuta e/o potenzia il raggiungimento degli obiettivi educativi e comportamentali dei ragazzi;

 controllare che l’abbigliamento sia decoroso e adeguato al luogo;

 aiutare il figlio ad organizzare gli impegni di studio e le attività extrascolastiche in modo adeguato e proporzionato.

 utilizzare il diario per eseguire puntualmente i lavori assegnati;

 far firmare puntualmente le comunicazioni scuola-famiglia;

 rispettare i docenti, i compagni e tutto il personale della Scuola sviluppando rapporti di integrazione e di solidarietà.

 

PARTECIPAZIONE

 prendere in considerazione le proposte dei genitori e degli alunni;

 favorire la presenza e la partecipazione degli studenti, delle famiglie, degli operatori scolastici e non, e del territorio alle attività proposte.

 tenersi aggiornata sull’attività scolastica dei propri figli;

 partecipare agli incontri scuola-famiglia documentandosi sul profitto in ciascuna disciplina;

 collaborare attivamente per mezzo degli strumenti che le sono propri;

 Informarsi costantemente del percorso didattico - educativo svolto a scuola.

 partecipare con attenzione durante le attività scolastiche;

 intervenire costruttivamente in fase dialogica;

 agire produttivamente in fase operativa.

INTERVENTI DIDATTICI

 individuare i bisogni formativi impliciti e definire le richieste esplicite;

 rilevare le carenze e individuare gli obiettivi da conseguire;

 predisporre interventi di aiuto, consulenza, assistenza e supporto per lo studio individuale;

 progettare corsi di sostegno e recupero;

 mettere in atto strategie innovative e proporre agli studenti attività, anche di tipo laboratoriale, che sollecitino la risoluzione problematica (il problem–solving) e facilitino lo studio di casi, con l’esplorazione critica degli argomenti di studio;

 creare situazioni di apprendimento in cui gli studenti possano costruire un sapere unitario, che vede la traduzione delle potenzialità di ciascuno nelle 8 competenze chiave (imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere i problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare le informazioni), indispensabili alla cittadinanza attiva, attraverso l’acquisizione di conoscenze (sapere), lo sviluppo di abilità (saper fare) e di competenze (saper essere);

 guidare gli studenti a stabilire un rapporto costruttivo tra il patrimonio culturale e le proposte culturali di più ampio respiro;

 segnare puntualmente sul libretto delle valutazioni le dimenticanze, i compiti non svolti o incompleti.

 prendere periodicamente contatto con gli insegnanti;

 collaborare con gli insegnanti per l’attuazione di eventuali strategie di recupero e approfondimento.

 

 partecipare alle attività individualizzate con serietà e profitto;

 apportare gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al proprio metodo di studio;  impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici utili allo sviluppo della coscienza critica e all'acquisizione delle competenze necessarie.

PUNTUALITA’

 garantire la puntualità dell’inizio delle lezioni di ogni giorno, per ogni ora di lezione;

 essere tempestiva nelle comunicazioni alle famiglie;

 predisporre, sui bisogni rilevati, interventi formativi complementari ed integrativi.

 rispettare l’orario di ingresso;

 limitare al minimo indispensabile le assenze, le uscite o le entrate fuori orario;

 giustificare sempre eventuali assenze o ritardi per garantire la regolarità della frequenza scolastica.

 rispettare l’ora d’inizio delle lezioni;

 far firmare sempre gli avvisi scritti;

 portare sempre la giustificazione delle assenze;  portare sempre il libretto personale.

COMPITI

 programmare le verifiche al termine di ogni percorso didattico;

 accettare la giustificazione scritta dai genitori in caso di non svolgimento dei compiti assegnati;

 esplicitare i criteri di verifica e di valutazione;

 intervenire con la consulenza, l’assistenza e l’aiuto, nello studio individuale, il sostegno e il recupero nelle discipline nelle quali gli alunni manifestano maggiori carenze;

 distribuire e calibrare i carichi di studio;

 verificare sistematicamente lo studio per abituare l’alunno ad una corretta applicazione e sviluppare il metodo di studio.

 giustificare il compito non svolto dal proprio figlio solo in caso di gravi motivi;

 controllare che il proprio figlio abbia eseguito i compiti assegnati dopo aver consultato il diario.

 

eseguire regolarmente i compiti assegnati e, in caso di inadempienza dovuta a gravi motivi, presentare giustificazione scritta dai genitori;

 svolgere i compiti con ordine e precisione;

 utilizzare il diario per eseguire puntualmente i lavori assegnati.

VERIFICA

 esplicitare i criteri delle verifiche orali e scritte;

 predisporre prove di verifica, test, compiti, esercitazioni, con consegne di svolgimento chiare e precise;

 provvedere tempestivamente alla correzione delle prove di verifica attivando processi di auto- correzione, determinazione e di valutazione;

 consegnare all’alunno le prove di verifica corrette e fissare i tempi di riconsegna.

 prendere visione, insieme al proprio figlio, delle prove di verifica, firmarle e rispettare i tempi di riconsegna.

 prendere nota dei criteri di verifica esplicitati;

 partecipare attivamente e in modo propositivo alla correzione, per comprendere l’errore/gli errori e le imprecisioni;

 rispettare i tempi di riconsegna delle prove di verifica.

VALUTAZIONE

 esplicitare i criteri di una valutazione complessiva dei livelli di apprendimento conseguiti, considerando la situazione di partenza e quella conseguita, l’impegno profuso, l’interesse manifestato, la partecipazione;

 garantire l’informazione relativa ai processi di valutazione;

 individuare e documentare le carenze, gli obiettivi degli interventi predisposti e attuati e gli esiti;

 comunicare alle famiglie la situazione dei propri figli: carenze, interventi/azioni/ corsi, obiettivi da raggiungere, data della/e prova/e di verifica ed esiti;

 certificare le conoscenze, le abilità e le competenze, in uscita.

 collaborare per potenziare nel figlio una coscienza delle proprie risorse e delle proprie carenze, condividendo l’atteggiamento degli insegnanti.

 avere consapevolezza dei risultati;

 riflettere sul proprio metodo di studio;

 riconoscere le proprie capacità e le proprie conquiste;

 riconoscere i propri limiti ed impegnarsi per superarli;

 autovalutarsi, apportando gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al proprio metodo di studio.

DIVIETO DI FUMO

 informare, ed essere informati, sulla normativa vigente che vieta di fumare nei luoghi pubblici, scuole comprese;

 presentare il Regolamento di Istituto;

 far conoscere i risvolti connessi (pene pecuniarie, multe,…).

 sensibilizzare al rispetto dei divieti disciplinati dalla legge;

 far riflettere sul rispetto degli altri, sulle multe e responsabilità connesse.

 rispettare quanto previsto dalle norme;

 riflettere sui comportamenti da adottare nei luoghi pubblici;

 conoscere le sanzioni;

 conoscere le pene pecuniarie.

 

UTILIZZO DEL CELLULARE E DEI VIDEOTELEFONINI

 informare, ed essere informati, sui contenuti delle direttive e circolari ministeriali, relative: al divieto di utilizzo del cellulare durante le lezioni e nella scuola, alla violazione della privacy, quale infrazione disciplinare, per l’utilizzo e la diffusione, anche su internet di mms, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali all’interno dei locali scolastici, senza consenso degli interessati;

 presentare i divieti esplicitati nel Regolamento di Istituto;

 ritirare temporaneamente il cellulare quando si constata l’infrazione (consegnarlo in busta chiusa sigillata e depositarlo in cassaforte);

 annotare l’infrazione riguardante l’alunno sul registro di classe;

 avvisare i genitori;

 restituire il cellulare solo al genitore e/o a chi esercita la potestà familiare in apposito orario fissato dal Dirigente Scolastico;

 adottare in caso di reiterate infrazioni, provvedimenti disciplinari.

 educare ad un utilizzo consapevole e cosciente del telefonino;

 vigilare sull’utilizzo che il figlio fa del proprio telefonino;

 essere responsabile delle azioni compiute dal proprio figlio;

 condividere le decisioni prese dalla scuola;

 far riflettere il proprio figlio sul rispetto del Regolamento Scolastico e della normativa vigente.

 rispettare quanto disposto nel Regolamento di Istituto;

 essendo titolare del diritto alla riservatezza, osservare nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto e dei suoi compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso. (L’utilizzo improprio dei video telefonini da parte degli studenti, sottolinea la Direttiva, costituisce non solo un trattamento illecito di dati personali, ma anche una grave mancanza sul piano disciplinare);
 accettare le sanzioni come momento di riflessione sui propri errori.

ATTI VANDALICI

 indagare sui responsabili del danno;

 valutare l’entità del danno da parte degli appositi organi competenti;

 esigere la riparazione del danno;

 le sanzioni disciplinari saranno deliberate dal Consiglio di Classe;

 avvertire le Forze dell’Ordine se il danno è grave.

 risarcire al soggetto o ai soggetti danneggiato/i il danno provocato;

 far riflettere il proprio figlio sul comportamento da adottare in una comunità;

 mettere in pratica provvedimenti correttivi atti a migliorare il comportamento del proprio figlio.

 rispettare le decisioni prese dalla scuola;

 mantenere un comportamento corretto nel rispetto del Regolamento di Istituto.

SANZIONI DISCIPLINARE

 presentare il Patto di Corresponsabilità educativa tra Scuola e Famiglia;

 pubblicizzare il Regolamento di Istituto;

 comunicare agli studenti, alle famiglie e agli operatori scolastici le regole di buon comportamento socialmente condivise, da tenere e rispettare nell’Istituto;

 comunicare allo studente i comportamenti e le azioni ritenute scorrette e non consone all’ambiente scolastico;

 mettere la Nota sul registro di classe con comunicazione al Dirigente Scolastico per le negligenze ripetute e per i danneggiamenti alle cose;

 comunicare per iscritto alle famiglie le azioni scorrette e ripetute;

 convocare i genitori per ripetuti comportamenti scorretti dal punto di vista fisico, verbale, morale;

 convocare, anche d’urgenza, il Consiglio di Classe che provvederà a valutare e ad individuare la sospensione disciplinare correlata alla gravità del comportamento scorretto, delle offese rese alla dignità delle persone o dei fatti turbativi del regolare andamento della scuola; il Consiglio di Classe può anche escludere dalla partecipazione ad uscite didattiche, visite di istruzione, tornei ed altre attività;

 sentire sempre, a sua difesa, la versione dell’interessato, prima di irrogare una sanzione disciplinare;

 dare la possibilità di convertire la sanzione disciplinare deliberata dal Consiglio di Classe, su richiesta dell’interessato, in azioni utili socialmente (pulire le aule, piccola manutenzione, volontariato,…) al fine di un ravvedimento consapevole e cosciente.

 condividere le decisioni prese dalla scuola; mettere in pratica provvedimenti correttivi atti a migliorare il comportamento del proprio figlio;

 far capire al proprio figlio che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica;

 evitare di “giustificare” in modo troppo parziale il proprio figlio ed essere disposti a dare credito agli insegnanti, in quanto, fornendo una malintesa solidarietà, verrebbe a mancare quella collaborazione che aiuta e/o potenzia il raggiungimento degli obiettivi educativi e comportamentali dei ragazzi.

 rispettare le decisioni del Consiglio di Classe;

 accettare le sanzioni disciplinari come momento di riflessione sui propri comportamenti scorretti e sulle azioni messe in atto.

 

 

 

SANZIONI DISCIPLINARI

 

COMPORTAMENTI

SANZIONI

Ritardo frequente - Mancata giustificazione - Disturbo durante le lezioni – Mancata consegna delle verifiche

A - Richiamo verbale e comunicazione scritta alla famiglia – in caso di mancata consegna delle verifiche, le stesse non saranno più consegnate all’alunno/i

Ritardo sistematico - Mancata giustificazione assenze - Mancanze plurime - Offesa al decoro personale - Uso scorretto di apparecchiature non consentite - Violazioni non gravi alle norme di sicurezza e disposizioni organizzative - Molestie nei confronti di altri - Disturbo continuo

B - Convocazione della famiglia. Richiamo scritto sul registro.

Abbigliamento poco decoroso e rispettoso - Mancanze gravi ai doveri di diligenza - Assenza/e ingiustificata/e dopo richiamo - Recidiva violazione di apparecchiature in modo improprio - Falsificazione delle giustificazioni o manomissione documenti scolastici - Ingiurie, offese ai compagni e al personale - Danneggiamento colposo di oggetti -Turbativa al regolare andamento scuola - Offese alla dignità della persona - Offesa alla morale - Oltraggio alle istituzioni - Grave offesa al decoro personale - Inosservanza delle norme di sicurezza e disposizioni organizzative - Molestie continue nei confronti di altri

C - Convocazione della famiglia. Consiglio di classe: sanzione disciplinare allontanamento da 1 a 5 giorni.

Offese gravi alla dignità della persona - Gravi offese alla religione e alle istituzioni - Grave offesa alla morale - Grave oltraggio alle istituzioni scolastiche - Grave turbativa andamento scuola - Danneggiamento doloso di oggetti

D - Convocazione della famiglia. Consiglio di classe: sanzione disciplinare allontanamento da 6 a 10 giorni.

Recidiva comportamenti precedenti - Violenza intenzionale - Prevaricazione e/o intimidazione - Forme di bullismo  

E - Convocazione della famiglia. Consiglio di classe: sanzione disciplinare allontanamento da 11 a 15 giorni.

Recidiva dei comportamenti precedenti (E) Reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana - Presenza di pericolo per l’incolumità della persona - Utilizzo improprio del cellulare e del video telefonino - Non rispetto della privacy - Comportamenti scorretti, incivili e pericolosi per l’incolumità propria e degli altri

F - Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata superiore a 15 giorni o fino al termine dell’anno scolastico. Provvedimenti del Consiglio di Istituto.

Recidiva dei comportamenti di cui al punto F Atti di violenza grave o connotati da una gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale

 

G - Esclusione dagli scrutini finali. Non ammissione agli Esami di Stato. Provvedimenti del Consiglio di Istituto

 

Regole sui ritardi L’insegnante della prima ora, il coordinatore o il collaboratore scolastico, informano la famiglia dei continui ritardi e sollecitano la presentazione della giustificazione scritta.

Regole sulle sanzioni e sulla sospensione

I docenti, il Coordinatore, il Dirigente Scolastico, i collaboratori sono competenti per le sanzioni A e B. Il Consiglio di Classe, sentito lo studente interessato e accertate le responsabilità, delibera la sanzione disciplinare in proporzione alla gravità dell’atto. Il Dirigente emana formalmente l’atto di sospensione e avvisa la famiglia. E’ ammesso ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione dell’irrogazione della sanzione. In caso di presentazione di ricorso l’esecuzione della sanzione o dell’attività alternativa è sospesa fino alla decisione dell’organo di appello. E’ possibile chiedere la conversione della sanzione in attività alternative, utili alla comunità scolastica.

Per il danno morale: intervento educativo da parte della famiglia, degli insegnanti e richiesta dell’intervento dello psicologo previo permesso dei genitori.

Per il danno fisico: la famiglia paga in base al danno provocato. L’alunno potrà essere escluso dalla partecipazione di una, alcune o tutte le uscite didattiche, visite di istruzione, tornei, gare d’Istituto durante il restante corso dell’anno.

 

L’alunno si impegna a …

 conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto, il POF e il Patto educativo di corresponsabilità tra Scuola e Famiglia;

 prestare l’attenzione necessaria durante l’attività didattica partecipando alle lezioni con interventi opportuni, evitando le occasioni di disturbo;

 essere puntuale all’inizio delle lezioni, frequentare con regolarità, aver cura dei materiali didattici portandoli regolarmente a scuola;

 rispettare le cose proprie ed altrui, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della scuola;

 evitare di sporcare i locali con atteggiamento di noncuranza, osservare le disposizioni per il miglioramento della sicurezza nella Scuola;

 non compiere atti che offendano la morale, la civile convivenza ed il regolare svolgimento delle lezioni;

 tenere, anche fuori della scuola, un comportamento educato e rispettoso verso tutti;

 utilizzare il diario per eseguire puntualmente i lavori assegnati;

 far firmare puntualmente le comunicazioni scuola-famiglia;

 rispettare i docenti, i compagni e tutto il personale della Scuola sviluppando rapporti di integrazione e di solidarietà;

 partecipare alle attività individualizzate con serietà e profitto;

 apportare gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al proprio metodo di studio;

 impegnarsi assiduamente nello studio per raggiungere gli obiettivi formativi e didattici utili allo sviluppo della sua coscienza critica e all'acquisizione delle competenze necessarie.

 Rispettare l’ora d’inizio delle lezioni;

 Far firmare sempre gli avvisi scritti;

 Portare sempre la giustificazione delle assenze;

 Portare sempre il libretto personale;

 Eseguire regolarmente i compiti assegnati e in caso di inadempienza per gravi motivi presentare giustificazione scritta dai genitori;

 svolgere i compiti con ordine e precisione;

 partecipare attivamente e in modo propositivo alla correzione, per comprendere l’errore/gli errori e le imprecisioni;

 avere consapevolezza dei risultati;

 riflettere sul proprio metodo di studio;

 riconoscere le proprie capacità e le proprie conquiste;

 riconoscere i propri limiti ed impegnandosi per superarli;

autovalutarsi, apportando gli utili correttivi al proprio impegno scolastico e al proprio metodo di studio.

 rispettare quanto previsto dalle norme;
 accettare le sanzioni come momento di riflessione sui propri comportamenti scorretti e sulle azioni messe in atto;

 rispettare le decisioni prese dalla scuola;

 rispettare le decisioni del consiglio di classe.

 

 

Il Dirigente Scolastico prof.ssa Anna Rita Baldi   ________________________________

 

 

Il sottoscritto _______________________ genitore dell’alunno________________________

 

dichiara di aver preso visione di quanto riportato nella presente nota e di condividerla in pieno.

 

 

Firma dei genitori o di chi ne fa le veci   _______________________________________

 

                                                                _______________________________________

 

Firma dell’alunno                                     ________________________________________

 

 

Il coordinatore di classe Prof./ssa          ________________________________________

 

 

Data __________________