La tundra si estende alle latitudini prossime all'artico nelle lande battute da venti gelidi.
La foresta boreale o taiga invece è la più vasta formazione vegetale del mondo. Si estende a sud della tundra fino a 45-50° di latitudine, nel nord america e ancor do più in Eurasia.

Clima
Gli ambienti freddi e glaciali sono scarsamente riscaldati dal sole.
Gli ambienti freddi e glaciali sono caratterizzati da te4mperature particolarmente basse perché il sole non riesce mai a scaldare sufficientemente il suolo, poiché i suoi raggi cadono molto obliqui rispetto al terreno. ci troviamo di fronte a due sole stagioni, l' estate e l' inverno, differenziate in base alla durata e all'intensità dell' illuminazione.


Le temperature diminuiscono con la latitudine,  ma risentono anche della posizione rispetto al mare. Le  precipitazioni, quasi sempre a carattere nevoso, non sono molto intense a causa dell'alta pressione, in alcuni casi il valore delle precipitazioni è addirittura inferiore a quello dei deserti.
Il clima della taiga e quello della tundra
Il passaggio dagli ambienti freschi  a quelli glaciali è graduale e si manifesta attraverso due fasce climatiche: quella della taiga e quella della tundra. Entrambi interessano quasi esclusivamente l'emisfero settentrionale perché in quello australe non ci sono terre che arrivano a latitudini così elevate. il clima della taiga si caratterizza per la durata dell'inverno, che supera gli 8 mesi, e per la forte escursione termica annua, che in alcuni casi può raggiungere i 60°. Il clima della tundra, interessa le aree costiere, presenta escursioni termiche molto intense, ma ha una durata dell'inverno ancora maggiore: le temperature superano lo zero solo poche settimane l'anno.
Flora e fauna
L'ambiente della taiga
la taiga è la più estesa area forestale del mondo intero che ricopre vaste aree dell'America settentrionale e dell'eurasia. Non presenta una grande varietà botanica: solo conifere, pini e abeti, nelle zone più fredde compare anche il larice. Come latifoglie invece troviamo la betulla e nelle zone più meridionali anche le querce, gli olmi, i pioppi, i salici e i frassini. Anche il sottosuolo della taiga è povero: possono svilupparsi solo cespugli di erica, mirtillo e ginepro.
La fauna invece è ricca e comprende animali che sanno adattarsi al clima: l'orso bruno che va in letargo, il visone, la martora, lo zibellino, il castoro e la volpe che possono contare sulla folta pelliccia. Nelle radure poi sono presenti grossi erbivori come le alci, i cervi, i caribù e le renne, che sono il cibo di grossi carnivori come il lupo e la lince.
L'ambiente della tundra
Andando verso nord la taiga lascia il posto alla tundra, un ambiente privo di alberi. il suolo si presenta ricoperto da una sottile crosta di neve per gran parte dell'anno.
 La sua vegetazione è dotata di un ciclo molto rapido ed è composta da muschi, licheni e alcune varietà di erba. Gli alberi sono assenti perché non riescono ad affondare le proprie radici in un suolo perennemente gelato. Solo qua e la si trovano arbusti di dimensioni nane. la breve estate richiama erbivori come l'alce, la renna e il bue muschiato. negli stagni ci sono insetti che richiamano uccelli molti migratori. Ci sono anche roditori , come le lepri e i lemming, spesso preda di volpi, lupi e uccelli rapaci. vicino alle coste si trovano ancora mammiferi marini, come i trichechi e la foche.
Clicca qui per vedere il filmato dei lupi.
Tipo di insediamento e sfruttamento del suolo
L'assenza di agricoltura impedisce grandi concentrazioni umane
Dove l'agricoltura è assente la popolazione si riduce a valori molto bassi: questo accade nella taiga e nella tundra, in cui le condizioni ambientali sono tali da impedire qualsiasi attività agricola. il freddo, la scarsità di luce, la pessima qualità dei suoli e la permanenza della neve impediscono lo sviluppo delle colture. Nelle foreste di conifere la terra è acida e l'infiltrazione d'acqua provoca l'allontanamento dei sali minerali. la mancanza di agricoltura costringe gli abitanti di questi territori a ricercare altre forme di sostentamento, legate alla pastorizia nomade, alla caccia e alla pesca.
Nel nord europeo e asiatico vivono pastori di renne, nella tundra americana cacciatori e pescatori
Alcune persone vivono al confine con la tundra basando la propria esistenza sull'allevamento delle renne. Ciò accade nel nord della Scandinavia popolata dai Lapponi, ma anche in Russia ci sono popoli come i Samoiedi, gli Jacuti e i Tungusi che ogni primavera lasciano la taiga e si dirigono nella tundra che offre ricchi pascoli. Ma a estate finita si dirigono nuovamente in direzione della taiga, dove le renne hanno la possibilità di passare l'inverno. Diversamente vivono gli abitanti della tundra americana, quelli che noi chiamiamo eschimesi, ma preferiscono essere chiamati inuit, cioè uomini. Sono abili pescatori a e cacciatori. dalle prede ricavano il cibo, ma anche oggetti di uso quotidiano. Una volta erano nomadi, vivevano nelle tende in estate e in inverno negli igloo. Oggi invece si sono sedentarizzati e per i loro piccoli spostamenti usano slitte cigolate e barche a motore.
Gli ambienti freddi offrono legname e risorse minerarie
Le foreste offrono risorse con grande generosità: per esempio le pellicce un tempo, ma ancora oggi erano molto richieste. la principale risorsa è il legname, largamente disponibile e adatto a coprire il fabbisogno di molti settori industriali, la fabbricazione della carta, la realizzazione di travi e assi per i mobili. In alcune zone poi ci sono minerali, petrolio e carbone. la ricerca e lo sfruttamento dei giacimenti ha richiesto la presenza di insediamenti stabili, come per esempio in Siberia e in Alaska dove sono sorte città e importanti vie di comunicazione.

I difficili collegamenti fra la Taiga e la Tundra
Gli spostamenti attraverso gli ambienti freddi sono molto ardui: la navigazione è resa difficile dalla presenza di ghiacci galleggianti che ogni inverno si saldano fino a formare immense banchise. anche i fiumi non sono molto adatti alla navigazione perché d'inverno gelano, e quando disgelano provocano gigantesche alluvioni. E' stata costruita la ferrovia transiberiana per poter sfruttare al meglio le risorse dei giacimenti. Anche nel Canada molte strade hanno potuto valorizzare il turismo. Oggi gli spostamenti avvengono con l'aereo, e anche i centri più sperduti hanno delle piste di atterraggio o piccoli specchi d'acqua per gli idrovolanti.