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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

GIOVANNI XXIII di PREMANA

 

L’INTEGRAZIONE DELLE PERSONE

DISABILI A SCUOLA 

“norme, procedure, buone prassi”

di Cristina Coppo
(funzione strumentale alunni H)

 

                                                     

 

Anno scolastico 2008 - 2009

PRESENTAZIONE

1.      Il presente manuale costituisce un’importante integrazione al Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto (POF) e permette, anche ai colleghi di nuova nomina, di inserirsi più prontamente ed efficacemente nel processo educativo - didattico degli alunni.

2.      Il manuale esplicita le azioni considerate necessarie per garantire all’alunno disabile l’esercizio del proprio diritto allo studio in un contesto di normalità, così come sancito dalla nostra legislazione. Esso vuole essere un contributo alla scelta di principio già  citata, elencando le procedure volute dall’attuazione della norma, ampliata da quelle azioni che si sono sapute individuare e che sono ritenute necessarie per una compiuta integrazione dell’alunno con disabilità e normalmente individuate come buone prassi.

3.      Il presente manuale viene considerato uno strumento dinamico da aggiornare anno dopo anno, sia ovviamente rispetto alle normative via via promulgate ed alle procedure ad esse relative, sia rispetto alle buone prassi che potranno essere modificate o integrate a cura dei componenti la Commissione GLHI.

4.      Il manuale ha la possibilità di essere utilizzato in diversi modi:

·            come sintesi argomentata delle norme e delle procedure generalizzate ad esse relative

·            come raccolta ragionata delle buone prassi per evidenziare la loro coerenza reciproca e globale

·            come aiuto ai genitori, agli insegnanti e agli assistenti educatori  per interagire sinergicamente

·            come supporto ad ogni professionalità coinvolta per situarsi positivamente nel contesto.

IL CONTESTO GENERALE, GLI OBIETTIVI, GLI INTERLOCUTORI (premessa sulla realtà della persona disabile)

1.      Il contesto interagente con la persona disabile e con il suo ambito deve costituirsi come rete capace di dare risposte complessive alle necessità espresse per non rischiare di frammentarsi in un accumulo disordinato di interventi (enti, professionalità, discipline).

“…La difesa delle libertà per sé e per gli altri si fonda sull’impegno a rimuovere le cause che limitano, o addirittura negano, la possibilità di ciascuno di essere quanto può essere”. Amartya Sen, premio Nobel per l’economia - 1998

2.      Il problema principale per la persona disabile risulta essere l’integrazione; esso è costante nell’arco di vita ed è anche trasversale ad ogni forma di disabilità, di professionalità e d’istituzione coinvolte.

Il realizzarsi dell'integrazione di tutti i soggetti richiede una politica sociale orientata alla riduzione al minimo della condizione di svantaggio: ciò significa sia corrispondere ai bisogni personali e specifici dell'individuo, sia rendere più flessibili e accoglienti le aspettative e le norme del contesto di vita.

3.      La scuola concorre nel proprio specifico (inteso come temporalità e come ambito) al raggiungimento della massima integrazione possibile.

L'inserimento nel contesto territoriale e scolastico di un soggetto disabile presuppone un progetto di rete individualizzato, che coinvolga tutte le realtà locali. Le scelte e le azioni non devono scadere nell’assistenzialismo o nel tentativo esclusivo di colmare un deficit, bensì devono mirare alla costruzione del Progetto Vita della persona disabile, realizzato in base alle sue aspirazioni, alle sue risorse e alle sue potenzialità cognitive, comunicative, relazionali e sociali.

Indispensabile quindi per la riuscita dell’integrazione è creare un clima socio – educativo positivo, sostenuto da relazioni significative, miranti all’accrescimento dell’autostima e alla promozione della persona.

IL CONTESTO PARTICOLARE SCOLASTICO, GLI OBIETTIVI, GLI INTERLOCUTORI

L’integrazione scolastica

 

Finalità educativa generale

Favorire l’inserimento, promuovere l’integrazione scolastica e lo sviluppo delle potenzialità dell’alunno disabile o in situazione di svantaggio nell’apprendimento,

nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione

Per il raggiungimento della finalità educativa sono necessarie

Ø     COLLEGIALITA’:

coinvolgimento di tutti gli educatori (insegnante di classe, di sostegno, assistenti educatori) nella stesura e nell’attuazione del progetto educativo – didattico, nella sua verifica e valutazione

Ø     INDIVIDUALIZZAZIONE dell’insegnamento:

progettazione delle attività, nel rispetto delle capacità e delle potenzialità dell’alunno; insegnamento gestibile all’interno della classe, in gruppi di classi aperte, in piccoli gruppi o in un rapporto uno a uno, a seconda della necessità, ma privilegiando la dimensione comunitaria

Ø     FLESSIBILITA’ nell’organizzazione: 

vengono garantiti ritmi di attività adeguati, opportunità di successo e di esperienze motivanti e gratificanti; qualora sia necessario, viene assicurata la partecipazione dei genitori a visite didattiche, a uscite sul territorio o a progetti particolari  per agevolare l’integrazione e sostenere emotivamente il soggetto disabile.

Ø     CONTINUITA’ fra i vari ordini di scuola:

realizzazione di “progetti ponte”, articolati secondo le seguenti modalità :

 

a.       Partecipazione degli alunni delle classi ponte ad attività del nuovo ordine di scuola  secondo i tempi stabiliti

b.      Intervento da parte dei futuri docenti nella scuola già frequentata dai bambini per una conoscenza diretta dei medesimi, oltre che delle modalità di integrazione adottate

c.      Incontri costanti fra gli operatori della scuola (compreso l’assistente educatore ove presente), della Neuropsichiatria infantile (NPI) e la famiglia per la condivisione delle finalità educative e del Progetto Vita; scambio di informazioni relative al Piano Educativo Individualizzato (PEI) e al Profilo Dinamico Funzionale (PDF)

d.      Passaggio della documentazione relativa agli alunni segnalati

e.      Condivisione della programmazione educativa generale annuale e delle prove d’ingresso che si prevedono

f.       Affiancamento, se possibile, dei nuovi docenti da parte di quelli uscenti per alcune ore delle attività di classe

g.      Verifica del progetto

Ø     FORMAZIONE per docenti, genitori, assistenti educatori, organizzata dalla Commissione GLHI

Ø     LAVORO DI RETE con il territorio:

Progetti d’integrazione

Contatti con gli educatori che operano negli spazi gioco, per la socializzazione, l’aggregazione e l’integrazione, gestiti dalla Parrocchia o da altri Enti.

Promozione di “progetti orientamento”, ponte tra i soggetti disabili in uscita dal percorso scolastico e il servizio per disabili territoriale individuato per la continuità, nella logica della costruzione del Progetto Vita. Tali progetti ponte sono realizzati in collaborazione con la famiglia e con la NPI.

 

 

La Commissione Handicap d’Istituto

 

La Commissione GLHI è un gruppo di studio e di lavoro del Collegio dei Docenti, aperto alla componente dei genitori e alle Agenzie territoriali, che si occupa dell’integrazione delle persone disabili.

È composta “da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal Piano Educativo” (Art. 15, comma 2, Legge 104/92).

La nostra Commissione GLHI è composta da:

-         Dirigente Scolastico / Funzione Strumentale

-         Docenti di classe e di sostegno della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di 1° grado

-         Assistenti Educatori

-         Genitori (in momenti definiti)

Si insedia nel primo bimestre dell’anno scolastico, su approvazione del Collegio dei Docenti, che ne stabilisce il monte orario annuale (circa 10 ore); si riunisce di norma tre volte all’anno  ed in via eccezionale ogni qualvolta uno dei componenti ne faccia richiesta tramite il coordinatore designato (Dirigente Scolastico o Funzione Strumentale), per questioni impellenti.

Ogni anno viene destinato un monte ore (da tre a sei ore circa) da spendere unitamente a genitori e ad assistenti educatori operanti sul territorio, per condividere strategie educative miranti all’integrazione dei soggetti disabili e non.

La Commissione Handicap si occupa di:

-         Integrazione degli alunni disabili

-         Accoglienza delle situazioni di disagio

-         Sostegno al lavoro dei docenti

-         Formazione degli insegnanti e formazione congiunta di scuola, famiglia e assistenti educatori

-         Continuità educativo - didattica

-         Passaggio d’informazioni, d’indirizzi e di materiale utili

-         Collaborazione con le agenzie educative presenti sul territorio

-         Verifica dell’efficacia degli interventi

 

Gli strumenti

Profilo Dinamico Funzionale (PDF)

E' atto successivo alla Diagnosi Funzionale (a cura della NPI) e indica in via prioritaria, dopo un primo periodo di inserimento scolastico, il prevedibile livello di sviluppo che l'allievo disabile dimostra di possedere nei tempi brevi e nei tempi medi . Viene redatto, congiuntamente con la famiglia e la NPI, dai docenti di classe, dall’insegnante di sostegno e dall’assistente educatore ove presente, entro il 30 novembre dell’anno scolastico frequentato dall’alunno, sulla scorta delle osservazioni sistematiche effettuate nel primo periodo.

Il PDF è contenuto nel fascicolo personale dell'alunno ed è conservato a cura del Dirigente Scolastico.

Piano Educativo Individualizzato (PEI)

Viene predisposto dal team docenti della classe e dall’assistente educatore ove presente e concordato con la famiglia e la NPI. Definito entro il 30 novembre dell’anno scolastico frequentato dall’alunno, sulla base degli elementi forniti dalla Diagnosi Funzionale e dal Profilo Dinamico Funzionale, è il documento scolastico di sintesi dei dati conosciuti e di previsione degli interventi.

Comprende:

§        Presentazione dell’alunno

§        Rappresentazione delle relazioni

§        Orario settimanale

§        Programmazione percorsi individualizzati

§        Programmazione comune alla classe

§        Modalità organizzativa degli interventi

§        Unità didattiche

§        Frequenza scolastica

§        Incontri scuola  - famiglia

§        Incontri scuola – operatori socio – sanitari

§        Relazione finale

 

Il PEI è contenuto nel fascicolo personale dell'alunno ed è conservato a cura del Dirigente Scolastico.

Profilo Dinamico Funzionale (PDF) - Piano Educativo Individualizzato (PEI)

La collaborazione e lo scambio d’informazioni fra tutte le parti coinvolte è essenziale, anche per la stesura del PDF e del PEI.

Gli operatori della NPI, della Scuola e l’assistente educatore (ove presente) devono stabilire almeno tre incontri annuali (inizio, metà, fine anno) per una cooperazione proficua, ma all’occorrenza ne vengono fissati anche altri.

Gli insegnanti, oltre agli incontri con le famiglie stabiliti dal calendario annuale approvato dal Collegio dei Docenti, danno massima disponibilità rispetto ad ulteriori momenti di confronto.

La compilazione (redatta sulla base della progettazione collegiale) del PDF e del PEI è a cura dell’insegnante di sostegno.

Anche l’assistente educatore partecipa alla stesura dei suddetti documenti, tenuto conto della valenza educativa del suo ruolo. .
 

Gli obiettivi formativi

La scuola deve stimolare gli alunni “alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’esercizio dell’autonomia personale” (da “Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria” – “Obiettivi generali del processo formativo” – Legge n. 53 del 28/03/2003)

Favorire l’autonomia degli alunni è indispensabile perché diventa generativo di processi di autostima, di riconoscimento sociale e conseguentemente di sostanziale integrazione.

Ogni persona, anche il soggetto disabile più grave, può accedere a livelli di autonomia maggiori a quelli espressi all’ingresso nella scuola

L’autonomia parte dall’accettazione di sé stessi, dal riconoscimento del proprio valore di persona, al di là della propria prestazione; è una “tendenza verso”, un “mirare ad essere” e l’insegnante deve saper tener presenti tutte le sfaccettature dell’autonomia dei suoi alunni ed esperire ogni modalità e mezzo in suo possesso per incrementarle integralmente.

 

Tre sono le tappe fondamentali:

·        Potenziare e far acquisire l’autonomia corporea

·        Stimolare per far crescere l’autogestione nei confronti delle prestazioni

·        Sviluppare l’autonomia di giudizio

Autonomia significa star bene con sé e con gli altri ed inoltre avere la capacità di vedere sé stessi in chiave prospettica.

 

Gli obiettivi educativo – didattici

Per la stesura della programmazione didattica è necessario acquisire informazioni dalla famiglia, dall’eventuale scuola di provenienza e dalla NPI di riferimento e attivare un iniziale periodo di osservazione e di verifica delle abilità possedute.

Nel caso di passaggio da un ordine di scuola all’altro, è doveroso stilare un “progetto ponte” specifico, calibrato sulle potenzialità dell’alunno disabile.

Partendo dalla Programmazione educativa – didattica d'Istituto, riferita alla classe di appartenenza dell’alunno disabile, gli insegnanti e gli assistenti educatori stabiliscono gli obiettivi trasversali comuni a tutte le discipline, che successivamente declinano in obiettivi specifici individualizzati.

Sono esplicitate nella programmazione anche la metodologia e le modalità organizzative degli interventi, avendo cura di sperimentarne di diverso genere affinché si possa trovare il giusto canale di relazione e di interazione; particolare importanza deve rivestire il discorso dell’apprendimento sociale.

 

La valutazione richiede:

-         osservazioni sistematiche

-         collegialità

-         rapporti con la famiglia e con il territorio

-         verifica in itinere e periodica del progetto educativo – didattico.

 

Il team docenti della classe, al termine di ciascun quadrimestre, deve valutare globalmente l'intervento d'integrazione e formulare eventuali proposte per il periodo successivo, individuando le strategie da applicare, le eventuali correzioni di rotta e quant'altro da potenziare.

 


 

 

 

 

Progetto ponte a favore degli alunni disabili per la continuità tra i diversi ordini di scuola

 

 

Per favorire la continuità educativo – didattica nel momento del passaggio da un ordine di scuola ad un altro,  si elabora un “progetto ponte”, sul modello di quello sottoelencato.

 

TEMPI

SOGGETTI

AZIONI

Maggio

Docenti dei due ordini di scuola e assistente educatore

 

Conoscenza reciproca e condivisione delle finalità educative generali che si prevedono per l’integrazione nel nuovo ordine di scuola

Scambio d’informazioni relative al PDF e al PEI

Maggio

Docenti dei due ordini di scuola

Alunno

Conoscenza reciproca e conoscenza degli spazi e di alcune attività scolastiche

Giugno

Docenti uscenti e subentranti

Assistente educatore

Passaggio della documentazione relativa agli alunni segnalati

Settembre

 

Docenti uscenti e subentranti

Assistente educatore

Condivisione delle prove d’ingresso che si prevedono

Da settembre a dicembre

Docenti del precedente ordine di scuola e assistente educatore

Esperti NPI

Affiancamento dei nuovi docenti

con destinazione di due ore settimanali da parte degli ex insegnanti per facilitare l’integrazione

Gennaio

Docenti dei due ordini di scuola e assistente educatore

Genitori

Esperti NPI

Verifica del progetto tra docenti esperti e con i genitori

 


 

 

L’OPERATIVITA’ IN TUTTI GLI ANNI CONSIDERANDO I RUOLI DEGLI EDUCATORI COINVOLTI

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 



 

 

 

 

 

1. Insegnante di classe
2. Insegnante di sostegno

 

Il primo passo verso un processo d’integrazione attuale dell’alunno disabile è la stretta collaborazione tra gli insegnanti di classe e l’insegnante di sostegno, tanto da parlare di intercambiabilità dei ruoli, salvaguardando le specifiche competenze di ciascuno.

Inoltre è compito di tutti gli educatori facilitare l’appartenenza dell’alunno disabile al contesto socio-educativo del gruppo classe.

 

L’insegnante di sostegno è da considerarsi come risorsa aggiuntiva assegnata alla classe, ovvero come un arricchimento delle potenzialità del bambino, per progettare soluzioni e per migliorare il tessuto relazionale del sistema in collaborazione con il team.

In accordo con il team docente può operare con diverse modalità, coerentemente con il tipo di attività educativo – didattica che si intende realizzare (prediligendo momenti comunitari):

·        in classe

·        in piccoli gruppi della stessa classe o a classi aperte

·        in rapporto uno a uno

L’orario settimanale è stabilito in base alle esigenze educative – didattiche e della socializzazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Assistente educatore

 

L’assistente educatore opera per la promozione e la realizzazione del Progetto Vita della persona disabile e in questa logica  soprattutto nell’area dell’autonomia personale, dell’autosufficienza di base, della generalizzazione delle abilità apprese nei vari contesti di vita e delle relazioni sociali.

L’assistente educatore collabora alla stesura e alla realizzazione degli obiettivi previsti dal PEI con il team docenti della classe.

 

 

 

 

4. Dirigente scolastico

 

Il Dirigente Scolastico è colui che ricopre la funzione di garante nel processo d’integrazione del bambino disabile.

A tal fine dovrà assicurare al proprio Istituto:

·        il reperimento di tutti gli ausili e/o attrezzature necessarie nel caso di precise esigenze dell’alunno

·        l’utilizzo dei docenti di sostegno come contitolari nelle attività didattico-educative con  la classe e non legate esclusivamente al soggetto disabile

·        la copertura con supplenza per assenza del docente di classe e/o di sostegno

·        l’impiego del docente di sostegno solo sulla classe di appartenenza

 

 

5. Personale non docente

 

I compiti del personale non docente sono relativi all’ambito dell’assistenza fisica al disabile, in mancanza di altre risorse, sia in ambiente scolastico sia in ambienti esterni alla scuola (uscite sul territorio).

 


 

 

 

 

ALLEGATI

 

A CHI RIVOLGERSI  IN CASO DI  BISOGNO

 

SERVIZIO

(DOVE – COME)

REFERENTI - RIFERIMENTI

UTENTE

ATTIVITÀ

Team docente di appartenenza

 

Presso la scuola frequentata

 

Come contattare?

Di persona o telefonicamente

·        Insegnante di sostegno

 

·        Coordinatore di classe

·        Famiglie

·        Ascolta

·        Condivide e collabora

·        Informa

·        Indica l’intervento opportuno

·        Indirizza verso enti/specialisti

·        Verifica con la famiglia l’efficacia dell’intervento

Dirigenza Scolastica

 

Presso l’Istituto Comprensivo di  Premana

 

Come contattare?

Di persona o telefonicamente

·        Dirigente Scolastico:

      Anna Rita  Baldi

 

 

 

·        Famiglie

·        Insegnanti

·        Assistenti Educatori

·        Operatori sociali

·        Assessorati ai Servizi Sociali

·        Enti e Agenzie del territorio

·        Ascolta

·        Condivide e collabora

·        Informa

·        Indica l’intervento opportuno

·        Indirizza verso enti/specialisti

·        Verifica con la famiglia l’efficacia dell’intervento

·        Assume gli opportuni provvedimenti

GLHI

 

Presso l’Istituto Comprensivo di Premana

Come contattare?

Di persona o telefonicamente

·        Dirigente Scolastico:

Anna Rita Baldi

 

·        Funzione strumentale

Coppo Mariacristina

 

·        Insegnanti

·        Assistenti Educatori

·        Ascolta

·        Condivide e collabora

·        Sostiene il lavoro docente

·        Informa

·        Indica l’intervento opportuno

·        Indirizza verso enti/specialisti

·        Verifica l’efficacia dell’intervento

 


 

 


 

SERVIZIO

(DOVE – COME)

REFERENTI - RIFERIMENTI

UTENTE

ATTIVITÀ

 

 

 

 

Neuropsichiatria Infantile

 

Presso l’ASL di Lecco

 

Come contattare?

Di persona o telefonicamente

 

“La Nostra Famiglia” di Lecco

  • Responsabile dell’Équipe

Dottoressa Inverno

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Responsabile dell’Equipe:

Dottor Montalbano

Dottoressa Oliveira

·        Dirigenti Scolastici

·        Insegnanti

·        Assistenti Educatori

·        Operatori Sociali

·        Gruppi di lavoro H

·        Famiglie

·        Certifica lo stato di disabilità

·        Stila la Diagnosi Funzionale

·        Collabora  alla stesura del PDF e del PEI

·        Supporta il lavoro docente

·        Prende in carico le situazioni di disabilità

Distretto Socio – sanitario di base 

 

Presso la sede dell’ASL di Lecco

 

Come contattare?

Di persona o telefonicamente

  • Responsabile:

 

·        Dirigenti Scolastici

·        Insegnanti

·        Assistenti Educatori

·        Operatori Sociali

·        Gruppi di lavoro H

·        Famiglie

·        Supporta il lavoro docente

·        Prende in carico le situazioni di  minori con disabilità in situazione di disagio sociale.

 

 

SERVIZIO

(DOVE – COME)

REFERENTI – RIFERIMENTI

UTENTE

ATTIVITÀ

Centro di Formazione Professionale – Provincia di Lecco

 

 

 

Come contattare?

Di persona o telefonicamente

·        Direttore

 

·        Ragazzi

·        Famiglie

  • Organizza corsi specifici e di qualifica

 


 

 

 

SERVIZI AGGREGATIVI


 

SERVIZIO

(DOVE – COME)

REFERENTI - RIFERIMENTI

UTENTE

ATTIVITÀ

Premana:

ASP (gruppo atletica e calcio)

ORATORIO

PRO LOCO

STAFFESTE

CAI

AMICI DEL MUSEO

BANDA MUSICALE

LA CORDATA

Casargo:

ORATORIO ESTIVO

PRO LOCO

CENTRO SPORTIVO

Margno:

ORATORIO ESTIVO

PRO LOCO

Pagnona:

ORATORIO

PRO LOCO

FOTOAMATORI

POLISPORTIVA

PESCATORI

CAI

 

  • Codega Morris

 

 

  • Efrem Gianola

 

 

 

 

 

 

 

  • Carlo Somaschini

 

 

 

 

 

 

  • Buttera Ivo
  • Marino Tagliaferri

 

  • Ermes Tagliaferri
  • Famiglie
  • Bambini
  • Ragazzi

 

Le attività svolte sono polifunzionali e organizzate secondo il modulo del «laboratorio» inteso come

momento di tempo libero programmato, in cui il momento del «fare» si congiunge con il

soddisfacimento di un bisogno di socializzazione. 

Sono previsti momenti di libera e spontanea aggregazione e momenti programmati di

diverse attività.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

LEGGI DIRITTO ALLO STUDIO

 

 

1.      IN GENERALE

§         Legge - 23/12/1998 n. 448 - "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" Si veda in particolare: [art. 26 comma 12 ]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 07/08/1998 n. 353 - "Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere."

§         Decreto Legislativo - 31/03/1998 n. 112 - "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59." Si veda in particolare: [artt. 135 - 139]

§         Legge - 27/12/1997 n. 449 - "Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica." Si veda in particolare: [art. 40]

§         Circolare Ministeriale - Ministero Pubblica Istruzione 07/08/1996 n. 492 "Interventi didattici ed educativi integrativi nella fase iniziale dell'anno scolastico 1996-1997. Indicazioni operative."

§         Ordinanza Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 09/03/1995 n. 80 "Norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore (Anno scolastico 1994/1995)."

§         Decreto Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministero della Sanità e il Ministero per gli Affari Sociali 30/11/1994 - "Approvazione dello schema - tipo di convenzione prevista dalla legge quadro sull'handicap 5 febbraio 1992, n. 104."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 11/04/1994 n. 123 - "Gruppo di lavoro interistituzionale provinciale - G.L.I.P. ex art. 15 della legge 5.2.1992, n. 104."

§         Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri - 27/01/1994 - "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [artt. 12 - 16]

§         Legge - 19/11/1990 n. 341 - "Riforma degli ordinamenti didattici universitari."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 11/11/1990 n. 309 - "Programmazione dell'attività ispettiva nell'ambito regionale per il triennio 1990-1992."

§         Legge - 05/06/1990 n. 148 - "Riforma dell'ordinamento della scuola elementare."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 22/09/1988 n. 262  - "Attuazione della sentenza della Corte costituzione n.215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di II grado degli alunni portatori di handicap."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi e Programmazione 04/01/1988 n. 1 - "Continuità educativa nel processo di integrazione degli alunni portatori di handicap."

§         Sentenza - Corte Costituzionale 03/06/1987 n. 215 - "Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale art. 28, terzo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118: Scuola - mutilati ed invalidi civili - soggetti portatori di handicaps - diritto alla frequenza delle scuole secondarie superiori - effettiva e concreta realizzazione del diritto - mancata assicurazione - violazione degli artt. 3.30.31 e 34 della Costituzione - Illegittimità costituzionale parziale."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi, Programmazione e O.M. 28/07/1979 n. 199 - "Forme particolari di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap." –

§         Legge - 21/12/1978 n. 845 - "Legge-quadro in materia di formazione professionale."

§         Legge n. 53 del 28 marzo 2003


 

 

2.      ORDINAMENTO SCOLASTICO

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 07/08/1998 n. 353 - "Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere."

§         Decreto Legislativo - 31/03/1998 n. 112 - "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59." Si veda in particolare: [artt. 135 - 139]

§         Legge - 23/12/1996 n. 662 - "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica." Si veda in particolare: [art. 1 commi 70 - 81]

§         Circolare Ministeriale - Ministero Pubblica Istruzione 07/08/1996 n. 492- "Interventi didattici ed educativi integrativi nella fase iniziale dell'anno scolastico 1996-1997. Indicazioni operative."

§         Legge - 19/11/1990 n. 341 - "Riforma degli ordinamenti didattici universitari."

§         Legge - 05/06/1990 n. 148  - "Riforma dell'ordinamento della scuola elementare."

 

 

3.      ISCRIZIONI E DIRITTO DI FREQUENZA

§         Nota Ministeriale - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 17/09/2001 - "Integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap"

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 22/09/1988 n. 262 - "Attuazione della sentenza della Corte costituzione n.215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di II grado degli alunni portatori di handicap."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi e Programmazione 04/01/1988 n. 1 - "Continuità educativa nel processo di integrazione degli alunni portatori di handicap."

§         Sentenza - Corte Costituzionale 03/06/1987 n. 215 - "Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale art. 28, terzo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118: Scuola - mutilati ed invalidi civili - soggetti portatori di handicaps - diritto alla frequenza delle scuole secondarie superiori - effettiva e concreta realizzazione del diritto - mancata assicurazione - violazione degli artt. 3.30.31 e 34 della Costituzione - Illegittimità costituzionale parziale."

 

 

4.      INDIVIDUAZIONE DELL'ALUNNO IN STATO DI HANDICAP

§         Legge - 27/12/2002 n. 289 - "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)" Si veda in particolare: [ art. 35 comma 7 ]

§         Circolare Ministeriale - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 20/07/2001 n. 125 - "Certificazioni per gli alunni in situazione di handicap"

§         Legge - 27/10/1993 n. 423 - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 27 agosto 1993, n. 324, recante proroga dei termini di durata in carica degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per le attestazioni da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all'istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all'Unione italiana ciechi." Si veda in particolare: [art. 2 comma 2]

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [art. 12 comma 5]

 

 

5.      DIAGNOSI FUNZIONALE

§         Decreto del Presidente della Repubblica - 24/02/1994 - "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [ art. 12 ]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 03/09/1985 n. 250 - "Azione di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."

 

6.      PROFILO DINAMICO FUNZIONALE

§         Decreto del Presidente della Repubblica - 24/02/1994 - "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [ art. 12 ]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 22/09/1988 n. 262 - "Attuazione della sentenza della Corte costituzione n.215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di II grado degli alunni portatori di handicap."

 

 

7.      PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

§         Circolare Ministeriale - Ministero Pubblica Istruzione 07/08/1996 n. 492 - "Interventi didattici ed educativi integrativi nella fase iniziale dell'anno scolastico 1996-1997. Indicazioni operative."

§         Decreto del Presidente della Repubblica - 24/02/1994 - "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [ art. 12 ]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 03/09/1985 n. 250 - "Azione di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."

 

 

8.      CONTINUITÀ EDUCATIVA

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [ art. 14 comma 1 lett. c) ]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi e Programmazione 04/01/1988 n. 1 - "Continuità educativa nel processo di integrazione degli alunni portatori di handicap."

 

 

9.      VALUTAZIONE E PROVE D'ESAME

§         Ordinanza Ministeriale - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 21/05/2001 n. 90 - "Norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore - Anno scolastico 2000-2001" Si veda in particolare: [art. 15]

§         Decreto del Presidente della Repubblica - 23/07/1998 n. 323  - "Regolamento recante disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a norma dell'articolo 1 della L. 10 dicembre 1997, n. 425" Si veda in particolare: [art. 6]

§         Ordinanza Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 09/03/1995 n. 80 - "Norme per lo svolgimento degli scrutini e degli esami nelle scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore (Anno scolastico 1994/1995)."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [ art. 16 ]

§         Ordinanza Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 02/06/1989 n. 193 - "Ammissione alla classe successiva per alunni con handicap psichico."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 22/09/1988 n. 262 - "Attuazione della sentenza della Corte costituzione n.215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di II grado degli alunni portatori di handicap."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Direzione Generale Istruzione tecnica, classica e professionale - Ispettorato Istruzione artistica 16/06/1983 n. 163 - "Prove d'esame di maturità da parte dei candidati portatori di handicap fisici e/o sensoriali."

§         Legge - 04/08/1977 n. 517 - "Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonchè altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico."

 

 

10.  ASSISTENZA SCOLASTICA DI BASE

§         Nota Ministeriale - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 30/11/2001 - "Assistenza di base agli alunni in situazione di handicap"

 

 

11.  INSEGNANTI DI SOSTEGNO E AZIONE DI SOSTEGNO

§         Legge - 27/12/2002 n. 289 - "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)" Si veda in particolare: [art. 35 comma 7]

§         Legge - 27/12/1997 n. 449 - "Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica." Si veda in particolare: [art. 40 commi 1 e 3]

§         Legge - 23/12/1996 n. 662 - "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica." Si veda in particolare: [art. 1 commi 70 - 71]

§         Decreto Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministero della Sanità e il Ministero per gli Affari Sociali 30/11/1994 - "Approvazione dello schema - tipo di convenzione prevista dalla legge quadro sull'handicap 5 febbraio 1992, n. 104."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 11/04/1994 n. 123 - "Gruppo di lavoro interistituzionale provinciale - G.L.I.P. ex art. 15 della legge 5.2.1992, n. 104."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [artt. 12 - 14]

§         Legge - 05/06/1990 n. 148 - "Riforma dell'ordinamento della scuola elementare." Si veda in particolare: [art. 6]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 03/09/1985 n. 250 - "Azione di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi, Programmazione e O.M. 28/07/1979 n. 199 - "Forme particolari di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."

§         Legge - 04/08/1977 n. 517 - "Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonchè altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico." Si veda in particolare: [art. 2]

 

 

12.  FORMAZIONE INSEGNANTI DI SOSTEGNO

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [ art. 14 comm1 2 - 5 ]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi, Programmazione e O.M. 28/07/1979 n. 199 - "Forme particolari di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."

 

 

13.  ALUNNI PER CLASSE IN PRESENZA DI ALUNNO DISABILE

§         Nota Ministeriale - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 17/09/2001 - "Integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap"

 


 

 

14.  ACCORDI DI PROGRAMMA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

§         Decreto Ministeriale - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministero della Sanità e il Ministero per gli Affari Sociali 30/11/1994 - "Approvazione dello schema - tipo di convenzione prevista dalla legge quadro sull'handicap 5 febbraio 1992, n. 104."

§         Decreto Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ministero della Sanità - Ministero per gli Affari Sociali 09/07/1992 - "Indirizzi per la stipula degli accordi di programma ai sensi dell'art. 13 della legge-quadro 5 febbraio 1992, n. 104, sull'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [art. 13]

§         Legge - 08/06/1990 n. 142 - "Ordinamento delle autonomie locali." Si veda in particolare: [ art. 27 ]

 

 

15.  GRUPPI DI LAVORO INTERISTITUZIONALI PROVINCIALI (GLIP)

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 11/04/1994 n. 123 - "Gruppo di lavoro interistituzionale provinciale - G.L.I.P. ex art. 15 della legge 5.2.1992, n. 104."

§         Legge - 05/02/1992 n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." Si veda in particolare: [art. 15]

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi, Programmazione e O.M. 28/07/1979 n. 199 - "Forme particolari di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."

 

 

16.  GRUPPI DI LAVORO HANDICAP (GLH) OPERATIVI

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi, Programmazione e O.M. 28/07/1979 n. 199 - "Forme particolari di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."

 

 

17.  GRUPPI DI LAVORO HANDICAP (GLH) DI ISTITUTO

§         Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Studi, Programmazione e O.M. 28/07/1979 n. 199 - "Forme particolari di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap."